Il avvoltoio dalla coda bianca torna in un santuario cambogiano dopo dieci anni.
Oltre alle operazioni minerarie, si profila un’altra grande minaccia: la costruzione della diga idroelettrica Lower Srepok 3, progettata per avere una capacità di 376 megawatt nel nord-est della Cambogia. Se il progetto andrà avanti, il relativo bacino allagherà una zona centrale del santuario, sommergeerà la Veal Kambor CPA e inonderà aree attualmente protette tramite un progetto di crediti di carbonio REDD+, mettendo in serio pericolo questo ecosistema fragile.
Oltre ai problemi causati dalle operazioni minerarie e dalle dighe idroelettriche, il santuario di 356.087 ettari ha storicamente affrontato minacce dovute alla sua foresta, facilmente accessibile dai disboscatori. Negli anni 2010, il governo ha concesso almeno sei concessioni di terra all’interno dell’area protetta, estendendosi su oltre 47.500 ettari, per piantagioni di gomma e olio di palma, accelerando così la degradazione dell’habitat.
Il Santuario Faunistico di Lomphat si trova in una situazione precaria, messa a rischio non solo dalla perdita di habitat e dalla diminuzione delle specie, ma anche da questione sociale ed economica per le comunità locali. La necessità di bilanciare la conservazione della natura e gli interessi economici è una sfida sempre più urgente.
Fonti ufficiali: NatureLife Cambodia, Mongabay. Ultima verifica: 2023.
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