I pipistrelli volanti australiani forniscono servizi ecologici importanti e meritano più rispetto.
Combinando i dati di foraggiamento e le stime delle distanze percorse, insieme a mappe di habitat idonei, hanno determinato l’”effetto Bat Ripple”, ovvero l’estensione spaziale dei servizi ecosistemici forniti da questi mammiferi. Hanno scoperto un’area totale di influenza che arriva fino a 41,4 milioni di ettari (102 milioni di acri), quasi quanto la dimensione della Svezia.
Per calcolare il valore economico delle volpi volanti per l’industria del legno, gli autori si sono concentrati su 465 rifugi della volpe volante grigia (P. poliocephalus), una specie più studiata. Hanno scoperto che questi mammiferi, del peso di circa 700 grammi (1,5 libbre), si sovrappongono all’industria eucaliptica su una superficie di 36.038 chilometri quadrati (13.914 miglia quadrate) e potrebbero contribuire alla rigenerazione di fino a 91,6 milioni di alberi ogni anno.
