Guerra in Iran e Medio Oriente: come gestire voli cancellati e diritti dei passeggeri
I topi invadono l'aeroporto: cos'è successo (sicilianews24.it / ansafoto)
Per far fronte all’emergenza, ItaliaRimborso, da anni punto di riferimento nazionale nella tutela dei diritti dei viaggiatori, ha attivato un’unità speciale dedicata alla gestione della crisi. L’obiettivo è fornire supporto operativo, orientamento normativo e assistenza immediata ai passeggeri colpiti dai disagi.
“Ci troviamo davanti a un evento eccezionale, che ha messo sotto pressione l’intero sistema dell’aviazione civile – spiega Felice D’Angelo, CEO di ItaliaRimborso –. La chiusura simultanea di più spazi aerei ha creato una situazione che nessun vettore era preparato ad affrontare. Riceviamo segnalazioni da ogni parte del mondo, con famiglie bloccate, voli dirottati e coincidenze perse. Il nostro compito è garantire che i passeggeri ricevano assistenza e che i loro diritti vengano rispettati”.
Diritti dei passeggeri in circostanze straordinarie
Nonostante la natura straordinaria dell’evento, il Regolamento CE 261/2004 mantiene piena validità in termini di obblighi di assistenza. Le compagnie aeree devono continuare a garantire pasti, bevande, sistemazione in hotel e trasferimenti, quando necessario.
D’Angelo chiarisce un punto spesso frainteso: “Anche in caso di guerra, l’assistenza non viene meno. Se la compagnia non è reperibile, è fondamentale conservare ogni ricevuta, scontrino o fattura: tutte le spese documentate possono essere rimborsate”.
Tuttavia, la compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento, che oscilla tra 250 e 600 euro, non si applica. La guerra rientra infatti tra le circostanze straordinarie che esonerano il vettore da tale obbligo.
Per i voli cancellati con comunicazione entro 14 giorni dalla partenza, il passeggero ha diritto al rimborso totale del biglietto o alla riprotezione su un volo alternativo. Per comunicazioni oltre i 14 giorni, invece, spetta esclusivamente il rimborso del biglietto.

