Walhi Interviene in una Causa Ambientale in Indonesia
Indonesia, con la sua ricca biodiversità, si trova di fronte a una crescente minaccia ambientale a causa delle attività di disboscamento e deforestazione. L’organizzazione ambientalista Walhi, la più grande del paese, ha deciso di intervenire ufficialmente in una causa legale avviata dal governo contro il colosso della produzione di carta, PT Toba Pulp Lestari (TPL). Secondo Walhi, la causa non considera l’impatto ecologico complessivo delle operazioni dell’azienda, in particolare per quanto riguarda gli habitat critici per oranghi e tigri.
Impatto Ambientale della Causa
Walhi ha presentato la propria istanza il 20 maggio 2026, presso il Tribunale Distrettuale di Medan, dove il Ministero dell’Ambiente richiede un risarcimento di 3,89 trilioni di rupiah (circa 214 milioni di dollari) per danni e misure di ripristino ambientale contro TPL. Mentre Walhi non contesta l’importo richiesto, sostiene che la causa ignori aspetti fondamentali come le aree vitali per la fauna selvatica, comprese quelle per l’ormai critico orango Tapanuli e la tigre di Sumatra.
Nel gennaio 2026, il Ministero dell’Ambiente aveva già avviato cause contro sei aziende accusate di danneggiare i bacini idrografici nella provincia di Sumatra Settentrionale. Queste attività erano state correlate agli allagamenti e alle frane che avevano colpito la regione a novembre 2025, in seguito a forti tempeste cicloniche. Le autorizzazioni per TPL e altre 27 aziende furono revocate nel medesimo mese. Secondo l’azienda, le misure di utilizzo forestale sono state interrotte in seguito a un decreto ministeriale datato 26 gennaio 2026.
Nonostante le gravi conseguenze che le inondazioni hanno avuto, con oltre 1.200 vittime, Walhi ritiene che la causa non affronti adeguatamente le esigenze di ripristino dei vitali ecosistemi coinvolti.
Richiesta di Ripristino Ecologico
Il Ministero ha identificato 1.261,5 ettari di terreno aperto all’interno della zona concessa a TPL, sostenendo che sia necessario un intervento di ripristino sia per gli elementi abiotici, come suolo e funzioni idriche, sia per quelli biotici, includendo vegetazione e fauna. Nella sua denuncia, il Ministero ha elencato misure di ripristino che includono la costruzione di sistemi di drenaggio e la piantumazione degli alberi.
Walhi, d’altro canto, ha scoperto ulteriori 1.607 ettari di terreno abbandonato nella zona della concessione di TPL, affermando che è rimasto esposto per circa 10 mesi prima della catastrofe di novembre, e stima che il costo di ripristino per questo territorio ammonta a circa 142,36 miliardi di rupiah (7,8 milioni di dollari).
La questione dell’habitat dell’orango Tapanuli e della tigre di Sumatra è particolarmente cruciale, dato che costituirebbe un grave danno alla biodiversità della regione. L’ambiente circostante il bacino del Batang Toru è una roccaforte di biodiversità, ospitando una delle tre popolazioni conosciute di oranghi Tapanuli, un primate in gravissimo pericolo di estinzione.
Walhi stima che ripristinare l’habitat per gli oranghi potrebbe costare 1.396 trilioni di rupiah (circa 76,8 milioni di dollari) e ripristinare i corridoi per le tigri di Sumatra richiederebbe ulteriori 1.085 trilioni di rupiah (59,7 milioni di dollari).
Un Appello per Maggiore Responsabilità Ambientale
L’intervento di Walhi non è soltanto un tentativo di modificare l’importo della causa, ma è un chiaro appello a includere habitat critici e zone di biodiversità nel piano di ripristino. Il direttore nazionale di Walhi, Boy Jerry Even Sembiring, ha dichiarato che è fondamentale assicurare che i pagamenti ordinati dal tribunale siano effettivamente attuati, citando che in Indonesia sono rimasti non recuperati circa 19 trilioni di rupiah (1 miliardo di dollari) in sanzioni e risarcimenti ambientali.
Walhi ha anche richiesto la confisca delle attività di TPL come garanzia, sottolineando che la responsabilizzazione delle aziende può funzionare da deterrente per ulteriori violazioni ambientali.
Fonti Ufficiali
Per maggiori dettagli, consultare i rapporti del Ministero dell’Ambiente e dei documenti ufficiali di Walhi disponibili sui loro siti web.
Questa azione legale potrebbe segnare un punto di svolta per la protezione ambientale in Indonesia, aprendo la strada a una maggiore attenzione per la preservazione degli habitat naturali e della biodiversità minacciata.
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