Gli scienziati esortano i paesi a intervenire sul commercio delle denti di pesce sega.
Un approfondimento da parte di Mariano Cabanillas-Torpoco, principale autore dello studio, ha evidenziato che il picco del commercio in Perù è stato tra il 1980 e il 2000, ma che il mercato è rimasto attivo fino ad oggi. Questo commercio illegale si svolge sotto il radar dei governi nazionali, che spesso non hanno strategie specifiche per affrontarlo.
I rappresentanti delle associazioni di combattimento di galli, come Mario Espinoza, esperto di specie di pescecane in Costa Rica, hanno espressamente dichiarato che non è sorprendente che tale commercio sia ancora attivo. Diverse campagne di sensibilizzazione non sembrano aver diminuito l’interesse dell’utenza, anzi, durante un’iniziativa educazionale nel 2016, il team di ricerca ha ricevuto numerose richieste per l’acquisto di rostri usati per l’informazione pubblica.
