Gli esperti avvertono: gli anfibi africani trascurati nella pianificazione della conservazione.
La situazione in Congo e Camerun
Prendendo in considerazione la Repubblica Democratica del Congo (RDC), non ci sono ancora piani di conservazione specifici per gli anfibi. Bienvenu Mwale, autore principale della lettera e esperto di anfibi nella RDC e in Camerun, ha affermato che “finora, i quadri giuridici esistenti in RD Congo rimangono generali e prestano poca attenzione a questo gruppo tassonomico, con un focus maggiore sui grandi mammiferi”.
Al contrario, il Camerun ha già fornito protezione totale a sei specie di anfibi, tra cui la rana Golia (Conraua goliath), la più grande rana del mondo, attraverso un decreto ministeriale. Mwale suggerisce che questo modello potrebbe essere replicato in altri contesti africani per migliorare la conservazione.
Attualmente, molte specie di anfibi africani sono classificate come dati insufficienti nella Lista Rossa dell’IUCN, il che significa che non ci sono informazioni sufficienti per valutare il loro stato di conservazione. Un aspetto cruciale per migliorare la situazione è la raccolta di informazioni specifiche sulla distribuzione degli anfibi, che i cittadini possono contribuire a fornire. Amaël Borzée, co-autore della lettera e membro del Gruppo di Esperti sugli Anfibi dell’IUCN, ha affermato che “chiunque può partecipare, ad esempio tramite la piattaforma iNaturalist. È semplice: basta scattare una foto di un anfibio e caricarla su iNaturalist, e il lavoro è fatto, contribuendo così alla causa”.
