Gli animali sentono la nostra assenza? Cosa succede davvero quando usciamo di casa
Il gatto viene spesso descritto come indipendente e questo ha alimentato l’idea che possa trascorrere tranquillamente qualsiasi quantità di tempo da solo. Anche in questo caso la realtà è individuale. Alcuni gatti sembrano non modificare affatto le proprie abitudini quando il proprietario esce; altri possono manifestare vocalizzazioni eccessive, eliminazione fuori dalla lettiera, agitazione, comportamenti distruttivi o una marcata apatia.
In uno studio sui problemi di separazione nei gatti, tra i comportamenti segnalati comparivano proprio eliminazioni inappropriate, vocalizzazioni, distruttività, apatia e agitazione. Gli autori sottolineano però che il fenomeno è ancora meno studiato rispetto a quello osservato nei cani.
Per questo motivo, trovare il gatto che dorme sul divano mentre siamo fuori non significa che non abbia alcun legame con noi. Semplicemente, il suo modo di vivere l’assenza può essere diverso. E al nostro ritorno potrebbe non correre verso la porta come farebbe un cane: potrebbe continuare a dormire, avvicinarsi dopo qualche minuto oppure cercare il contatto più tardi.
La cosa importante è osservare i cambiamenti. Se un animale che normalmente gestisce bene la solitudine comincia improvvisamente a vocalizzare, distruggere oggetti, urinare fuori dalla lettiera o mostrare comportamenti insoliti quando rimane solo, non bisogna liquidare tutto con la frase “gli manca il padrone”. Prima occorre escludere eventuali problemi di salute e valutare con attenzione il comportamento.
L’assenza, quindi, non è necessariamente un problema. Per molti animali fa semplicemente parte della normale giornata. La vera attenzione deve essere rivolta a ciò che cambia: perché è proprio attraverso quei cambiamenti che cane e gatto possono comunicarci che qualcosa, durante le nostre ore lontani da casa, non sta funzionando come dovrebbe.
