Gli animali sentono la musica? Ecco come reagiscono a suoni e melodie

Cani, gatti e altri animali hanno capacità uditive diverse dalle nostre e non sempre la musica che rilassa una persona ha lo stesso effetto su di loro

Quando mettiamo una canzone, il nostro animale domestico la percepisce, ma non necessariamente nello stesso modo in cui la percepiamo noi. Cani e gatti possiedono infatti capacità uditive differenti da quelle umane e sono sensibili a frequenze che l’uomo non riesce a sentire.

I cani, per esempio, possono percepire suoni a frequenze più elevate rispetto alle persone. Anche i gatti hanno un’estensione uditiva particolarmente ampia, caratteristica che permette loro di individuare anche suoni molto acuti. Questa sensibilità è legata alla loro storia evolutiva: per un piccolo predatore, riuscire a riconoscere rumori impercettibili all’uomo può essere utile per individuare una preda.

Questo significa anche che un volume che per noi sembra normale può risultare fastidioso per un animale. Televisori, aspirapolvere, musica ad alto volume e altri rumori improvvisi possono provocare una risposta di allerta o stress.

La musica può rilassarli?


La domanda è stata studiata anche dalla ricerca scientifica. Uno studio pubblicato su Physiology & Behavior ha osservato la risposta di cani ospitati nei canili a diversi generi musicali, rilevando modificazioni comportamentali e fisiologiche associate all’ascolto di alcuni brani. In particolare, la musica classica è stata associata in alcuni casi a comportamenti compatibili con un maggiore rilassamento.

Altre ricerche hanno però suggerito che non conta soltanto il genere musicale. Anche le caratteristiche acustiche del brano, come ritmo, frequenza e complessità, possono influenzare la risposta dell’animale.

Per i gatti la situazione è ancora più interessante. Uno studio pubblicato su Applied Animal Behaviour Science ha testato una musica composta specificamente tenendo conto delle caratteristiche uditive e comunicative feline. I ricercatori hanno osservato una maggiore attenzione e interazione dei gatti verso questa musica rispetto alla musica umana utilizzata come confronto.

Questo non significa che esista una playlist universale capace di tranquillizzare ogni animale. Come accade con le persone, anche gli animali possono avere risposte individuali differenti.

La regola più semplice è quindi osservare il comportamento. Se durante la musica il cane o il gatto appare tranquillo, si sdraia e continua normalmente le proprie attività, probabilmente il suono non lo disturba. Se invece cerca di allontanarsi, si nasconde, tiene le orecchie abbassate, mostra agitazione o appare particolarmente vigile, è meglio abbassare il volume o spegnere la musica.

La musica, insomma, può entrare anche nel mondo sensoriale degli animali, ma deve essere pensata dal loro punto di vista e non soltanto dal nostro.

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