Gli animali russano? Cosa si può fare e quando preoccuparsi

Sì, anche gli animali possono russare. Un leggero rumore durante il sonno può essere del tutto normale, soprattutto in alcune razze di cani e gatti. Quando però il russare compare improvvisamente, diventa molto rumoroso o si accompagna ad altri sintomi, può essere il segnale di un problema che merita di essere approfondito.

Non tutti i rumori respiratori durante il sonno, quindi, devono destare preoccupazione. È importante osservare frequenza, intensità e condizioni generali dell’animale.

Perché cani e gatti russano?

Il russare si verifica quando l’aria passa attraverso le vie respiratorie e provoca la vibrazione dei tessuti. La posizione assunta durante il sonno può favorire questo fenomeno: alcuni animali russano soltanto quando dormono in determinate posizioni e smettono quando si girano.

Anche la conformazione del muso può avere un ruolo importante. I cani e i gatti con il muso corto possono avere una maggiore predisposizione ai rumori respiratori durante il sonno, a causa delle caratteristiche anatomiche delle loro vie aeree.

Quando il russare è normale?


Se l’animale russa occasionalmente, soprattutto in una determinata posizione, respira normalmente quando è sveglio, mangia, gioca e si comporta come al solito, generalmente non c’è motivo di allarmarsi.

È comunque utile tenere sotto controllo eventuali cambiamenti. Un animale che ha sempre russato leggermente può non avere alcun problema, mentre un russare comparso all’improvviso in un animale che non lo aveva mai fatto merita maggiore attenzione.

Le cause che non bisogna sottovalutare

Un russare nuovo o particolarmente intenso può essere collegato a congestione nasale, allergie, infiammazioni o infezioni delle vie respiratorie. In alcuni casi può esserci anche un corpo estraneo nelle cavità nasali.

Il sovrappeso può contribuire ai problemi respiratori, mentre alcune patologie delle vie aeree possono provocare rumori non soltanto durante il sonno, ma anche quando l’animale è sveglio.

Per questo motivo è importante non considerare il russare sempre e comunque come una semplice caratteristica dell’animale.

Cosa osservare a casa

Prima di preoccuparsi è utile osservare l’animale nel corso della giornata. Bisogna prestare attenzione a eventuali starnuti frequenti, secrezioni dal naso o dagli occhi, tosse, difficoltà respiratoria, cambiamenti della voce o riduzione dell’attività.

Può essere utile anche registrare un breve video del rumore mentre l’animale dorme. Mostrare il video al veterinario può aiutare a descrivere meglio il problema, soprattutto se durante la visita il comportamento non si manifesta.

Quando bisogna preoccuparsi?


È consigliabile rivolgersi al veterinario se il russare compare improvvisamente, aumenta progressivamente o si accompagna ad altri sintomi. Particolare attenzione deve essere prestata a respirazione difficoltosa, affanno, gengive o lingua con colorazione anomala, episodi di soffocamento, forte debolezza o perdita di coscienza.

In presenza di una vera difficoltà respiratoria, soprattutto se l’animale sembra non riuscire a respirare normalmente, è necessario considerare la situazione un’urgenza veterinaria.

Si può fare qualcosa?

Non bisogna cercare di eliminare il russare con rimedi fai da te o farmaci senza averne individuato la causa. Se il problema è legato alla posizione durante il sonno e l’animale sta bene, spesso non è necessario fare nulla.

Se invece esiste una causa medica, sarà il veterinario a stabilire il trattamento più appropriato. Mantenere l’animale in buona forma fisica, evitare il fumo negli ambienti domestici e ridurre l’esposizione a sostanze irritanti può contribuire a proteggere la salute delle vie respiratorie.

In definitiva, un po’ di russare può essere normale, ma un cambiamento nelle abitudini respiratorie non dovrebbe essere ignorato. Conoscere il normale comportamento del proprio animale è il primo passo per capire quando un semplice rumore notturno può invece nascondere un problema da controllare.

Redazione: