Gli animali riconoscono il proprio nome? La sorprendente capacità di cani, gatti e altri animali
Quando chiamiamo il nostro cane o il nostro gatto per nome, spesso abbiamo l’impressione che sappia perfettamente che stiamo parlando proprio con lui. Ma è davvero così? Gli animali comprendono il proprio nome oppure reagiscono semplicemente al tono della voce, all’abitudine o al contesto?
La risposta è sorprendente: in diverse specie esistono capacità di riconoscimento dei suoni molto più sofisticate di quanto si potrebbe immaginare. E in alcuni casi gli animali sembrano distinguere non soltanto il proprio nome, ma anche quello dei loro compagni.
Il cane sa davvero che quello è il suo nome?
Nel caso dei cani, la risposta è abbastanza chiara. Un cane può imparare ad associare una determinata parola alla propria identità e, soprattutto, all’attenzione che il proprietario vuole ottenere da lui.
Questo non significa necessariamente che il cane interpreti il nome esattamente come lo fa una persona. Per lui, infatti, quella parola è soprattutto un segnale appreso che indica: “presta attenzione, sta per succedere qualcosa” oppure “il tuo umano si sta rivolgendo a te”.
La capacità dei cani di distinguere le parole può però essere notevole. Alcuni soggetti riescono ad apprendere decine, centinaia e in casi eccezionali anche moltissime parole associate a oggetti, persone o azioni differenti.
E i gatti? Sembrano ignorarci, ma…
Il comportamento dei gatti può trarre in inganno. Chiunque viva con un gatto sa che chiamarlo può produrre risultati molto diversi: a volte arriva immediatamente, altre volte gira appena le orecchie e continua tranquillamente a fare ciò che stava facendo.
Questo, però, non significa necessariamente che non abbia sentito.
Gli studi sul comportamento felino hanno mostrato che i gatti domestici possono distinguere il proprio nome da altre parole pronunciate dalle persone con cui vivono. La reazione può essere minima: un movimento delle orecchie, della testa o della coda può essere sufficiente a indicare che il suono è stato riconosciuto.
Il gatto, insomma, potrebbe sapere perfettamente di essere stato chiamato e decidere semplicemente che non vale la pena rispondere.
