Gli animali più pigri del pianeta: quando il riposo è una strategia di sopravvivenza
Un altro grande dormiglione è il koala, marsupiale australiano che può dormire o restare inattivo fino a 20 ore al giorno. La sua dieta a base di foglie di eucalipto è povera di energia e anche leggermente tossica, quindi il suo organismo deve compensare riducendo al minimo l’attività.
Il koala alterna brevi momenti di movimento a lunghe ore di riposo, spesso abbracciato ai rami degli alberi.
Il panda e la vita “a basso consumo energetico”
Anche il panda gigante è spesso considerato tra gli animali più pigri. Trascorre gran parte della giornata a mangiare bambù, un alimento abbondante ma poco nutriente. Per questo deve consumarne grandi quantità e risparmiare energia nel resto del tempo.
Dopo i pasti, il panda riposa a lungo, riducendo al minimo gli spostamenti. Nonostante l’aspetto tenero e rilassato, si tratta di una strategia necessaria per sopravvivere.
