Gli animali che giocano senza un motivo: perché perdere tempo può essere utile
Nei delfini il gioco è stato osservato anche oltre la fase giovanile. Possono inseguirsi, interagire con oggetti e compiere movimenti acrobatici che non sembrano legati direttamente alla sopravvivenza. Questo è particolarmente interessante perché dimostra che il gioco non è necessariamente soltanto una fase dell’infanzia. In alcune specie può rimanere presente anche nell’età adulta e avere una funzione sociale. Il gioco insegna anche le regole del gruppo.
Per gli animali sociali il gioco può essere un modo per imparare a convivere.
Durante una sessione di gioco bisogna capire quando iniziare, quando fermarsi, quanto mordere o spingere, come reagire ai segnali dell’altro. Un comportamento troppo aggressivo può interrompere immediatamente l’interazione. In questo senso il gioco può diventare una sorta di scuola delle relazioni sociali. I giovani imparano a comunicare, a rispettare i limiti degli altri e a prevedere le loro reazioni.
E se il gioco fosse una forma di intelligenza?
È una delle ipotesi più interessanti. Un animale che gioca può permettersi di sperimentare senza avere necessariamente un obiettivo preciso. Può provare un movimento, modificare un comportamento, osservare cosa succede e ripetere l’esperienza. Questa libertà potrebbe favorire l’apprendimento e la flessibilità mentale.
Non significa che ogni comportamento ludico abbia necessariamente uno scopo preciso. Gli scienziati discutono ancora sulle molte possibili funzioni del gioco. Ma una cosa appare sempre più evidente: non è semplicemente tempo sprecato.
La cosa più sorprendente
Forse il dettaglio più affascinante è proprio questo.
In natura l’energia è preziosa. Correre, saltare, inseguire un compagno o manipolare un oggetto richiede energia e può perfino attirare l’attenzione dei predatori. Se il gioco fosse completamente inutile, sarebbe difficile spiegare perché sia comparso indipendentemente in così tanti gruppi animali.
Potrebbe essere nato proprio perché offre un vantaggio indiretto: permette di provare, sbagliare, imparare e costruire relazioni quando il costo degli errori è ancora relativamente basso. Per questo, dietro una semplice rincorsa tra cuccioli potrebbe esserci qualcosa di molto più importante. Non stanno soltanto giocando. Potrebbero stare imparando a essere adulti.
