Giornata del Ranger: Giustizia per chi difende la natura e gli animali selvatici.
I ranger continuano a essere uccisi o feriti durante il loro lavoro, spesso a causa di attacchi da parte di milizie, bracconieri, mafie minerarie o persino da parte della fauna che si trovano a proteggere. Per esempio, il 3 marzo 2023, un attacco militante ha colpito la sede del Parco Nazionale di Upemba nella Repubblica Democratica del Congo, causando la morte di tre ranger e quattro membri dello staff civile.
Secondo l’International Ranger Federation (IRF), tra il 1° giugno 2025 e il 31 maggio 2026, almeno 147 ranger sono stati uccisi in 40 paesi. Di questi, 43 decessi sono stati catalogati come omicidi, mentre 32 ranger sono morti a causa di attacchi animali.
È fondamentale riconoscere il valore del lavoro dei ranger e la pericolosità della loro missione. La loro dedizione alla tutela delle specie minacciate e degli ecosistemi è un baluardo contro il crimine ambientale e un passo importante verso un futuro sostenibile.
Immagine di apertura: Anton Mzimba (a destra in primo piano) in pattugliamento nella Riserva Naturale Privata Timbavati. Immagine gentilmente fornita da Nick Smith/Global Conservation Corps.
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