Gioco d’azzardo in Sicilia: numeri, distribuzione territoriale e assenza di casinò autorizzati nel 2025

Gioco d’azzardo in Sicilia: numeri, distribuzione territoriale e assenza di casinò autorizzati nel 2025

La Sicilia si conferma una delle regioni italiane con la rete di gioco pubblico più capillare, ma oggi l’analisi non può prescindere dal peso crescente dei casino online, che stanno ridefinendo equilibri e dinamiche del settore. Secondo le stime più recenti basate su dati ADM e report di settore, nell’isola si registrano circa 320 punti gioco ogni 100.000 abitanti, uno dei valori più alti a livello nazionale. Rapportando questa densità a una popolazione regionale di circa 5 milioni di residenti, si arriva a una stima complessiva di oltre 16.000–17.000 luoghi di gioco fisici tra agenzie, corner, bar, tabaccherie e sale dedicate con apparecchi AWP e VLT.

Parallelamente, però, l’analisi sui casino online, alcuni di questi sono quelli suggeriti da 1337 che mostra i migliori casinò senza AAMS di adesso; indica come la componente digitale abbia ormai superato quella terrestre in termini di raccolta, incidendo in modo determinante sul volume complessivo regionale.

Negli ultimi anni si è osservata una lieve riduzione del numero di esercizi fisici rispetto al 2022, mentre il canale online continua a crescere a doppia cifra. La distribuzione territoriale dei punti fisici resta fortemente concentrata nei grandi centri urbani, Palermo, Catania e Messina guidano per numero di punti attivi: ma il vero cambiamento strutturale riguarda la progressiva centralità delle piattaforme digitali, che ampliano l’accesso e modificano profondamente le abitudini di gioco nell’isola.

Agenzie e corner scommesse in Sicilia: oltre 1.100 punti dedicati

Un dato particolarmente significativo riguarda le scommesse sportive. In Sicilia risultano attive 744 agenzie scommesse e 366 corner, per un totale di 1.110 punti dedicati, pari a circa l’11,4% del totale nazionale.

Questi punti includono:

  • Agenzie principali con concessione diretta.
  • Corner inseriti in tabaccherie e bar.
  • Punti integrati con slot e altri apparecchi da intrattenimento.

La rete delle scommesse rappresenta una componente strutturale dell’offerta regionale, con una presenza che riflette sia la domanda locale sia la rilevanza commerciale delle città principali. Le scommesse ippiche, sportive e virtuali trovano spazio soprattutto nei centri urbani ad alta densità abitativa e nei quartieri con maggiore concentrazione di attività commerciali.

Sale slot e VLT: flessione contenuta ma rete ancora capillare

Per quanto riguarda gli apparecchi da intrattenimento, i dati mostrano una leggera contrazione nel 2023 rispetto al 2022:

  • -2,82% per esercizi AWP (Amusement With Prizes)
  • -1,35% per VLT (Video Lottery Terminal)

Nonostante questa flessione, la rete rimane ampia. Molti apparecchi sono collocati in bar, tabaccherie, edicole e sale dedicate, contribuendo alla densità complessiva di circa 320 punti gioco ogni 100.000 abitanti.

Le province di Palermo e Catania risultano leader anche per presenza di slot e VLT, confermando il ruolo dei grandi poli urbani come centri principali dell’offerta fisica.

I comuni siciliani con più sale scommesse

L’analisi territoriale evidenzia una forte concentrazione nei capoluoghi e nei centri maggiori.

Palermo

Il capoluogo regionale guida la classifica con oltre 300 tra agenzie e corner secondo stime 2024-2025. Palermo risulta tra i principali capoluoghi italiani per volume di giocate e presenta una distribuzione capillare in quartieri centrali e periferici.

Catania

Catania segue con una stima compresa tra 200 e 250 punti, includendo agenzie e corner. La presenza di slot e scommesse è particolarmente diffusa nelle aree commerciali e nelle zone ad alta frequentazione.

Messina

Messina registra una stima tra 150 e 200 sale scommesse, con una rilevante incidenza pro-capite sia per gioco fisico sia per canali digitali collegati ai punti vendita.

Nel complesso, Palermo, Catania e Messina rappresentano oltre il 60% delle sale scommesse siciliane, confermando una forte polarizzazione urbana.

Comuni minori con alta incidenza pro-capite

Oltre ai grandi centri, alcuni comuni di dimensioni più contenute mostrano un’incidenza pro-capite particolarmente elevata:

  • Patti (ME): 10–20 sale stimate, con spesa annua pro-capite superiore a 5.000 euro.
  • Ficarazzi (PA): 5–15 sale stimate, tra i comuni con maggiore spesa individuale.
  • Monterosso Almo (RG): densità elevata in rapporto alla popolazione.

In questi casi, i numeri assoluti sono inferiori rispetto ai capoluoghi, ma l’incidenza sulla popolazione residente risulta significativa.

Sale bingo in Sicilia: tra le regioni con più strutture

Un altro segmento rilevante è quello delle sale bingo. Nel 2021 la Sicilia contava 28 sale bingo attive, il numero più alto in Italia insieme a Campania e Lazio.

I dati più recenti (2024-2025) indicano una lieve flessione, con una stima tra 25 e 27 sale operative. Le principali strutture si concentrano ancora una volta a Palermo, Catania e Messina.

Le sale bingo rappresentano una forma di intrattenimento distinta dalle agenzie scommesse tradizionali e spesso integrano al loro interno VLT e altri apparecchi.

VLT e corner: 264 punti nel 2021

Nel 2021 erano presenti 264 corner con VLT in Sicilia, spesso collegati a sale bingo o sale slot dedicate. Non risultano aggiornamenti ufficiali ADM per il 2025 che indichino variazioni sostanziali rispetto a quel dato.

Le VLT costituiscono una componente importante dell’offerta fisica, ma non equivalgono a un casinò tradizionale con tavoli verdi e giochi dal vivo.

In Sicilia non esistono casinò autorizzati

Un elemento fondamentale per comprendere il quadro regionale è l’assenza di case da gioco ufficiali. In Italia, i casinò autorizzati sono soltanto quattro:

  • Casinò di Venezia
  • Casinò di Sanremo
  • Casinò di Saint-Vincent
  • Casinò di Campione d’Italia

La Sicilia non ospita alcuna struttura di questo tipo. L’offerta regionale si limita a:

  • Sale bingo
  • Agenzie scommesse
  • Corner
  • Sale slot con AWP e VLT

Non sono presenti strutture con tavoli verdi tradizionali (roulette, blackjack, baccarat) in formato casinò completo.

Confronto tra rete capillare e assenza di casinò

Il dato più interessante è il contrasto tra:

  • Alta densità di punti gioco (320 ogni 100.000 abitanti)
  • Assenza totale di casinò autorizzati

Questo significa che la rete siciliana è estremamente diffusa sul territorio, ma frammentata in piccole e medie strutture, spesso integrate in esercizi commerciali già esistenti.

La mancanza di un casinò fisico di grandi dimensioni comporta l’assenza di un polo unico di intrattenimento di alto livello, sostituito da una distribuzione diffusa in bar, tabaccherie e sale dedicate.

Evoluzione recente: lieve riduzione ma struttura stabile

Rispetto al 2022 si registra una leggera riduzione del numero di esercizi, ma i dati non indicano un ridimensionamento drastico. La flessione del 2,82% per AWP e dell’1,35% per VLT suggerisce una stabilizzazione più che un’inversione strutturale.

La distribuzione rimane fortemente ancorata ai grandi centri urbani e ai comuni con maggiore attività commerciale.

Sintesi dei dati chiave

Tra i numeri più rilevanti per il 2025/2026:

  • 320 punti gioco ogni 100.000 abitanti
  • Oltre 16.000–17.000 luoghi complessivi stimati
  • 744 agenzie scommesse
  • 366 corner scommesse
  • 1.110 punti dedicati alle scommesse sportive
  • 25–27 sale bingo operative
  • 264 corner con VLT (dato 2021)

La Sicilia si conferma quindi una delle regioni italiane con la rete più capillare, pur in assenza di casinò tradizionali.

Gioco Online in Sicilia 2024: 10,8 Miliardi di Raccolta, 71% del Totale e Incidenza Record Pro-Capite

In Sicilia il gioco online ha ormai superato in modo netto il canale fisico, rappresentando il 71% della raccolta totale nel 2024. I numeri sono particolarmente rilevanti: 10,80 miliardi di euro giocati online contro 4,41 miliardi nel circuito fisico, un divario che conferma la trasformazione strutturale delle abitudini di gioco nell’isola. La regione si colloca tra le prime in Italia per incidenza pro-capite, con una media annua di circa 3.182 euro per abitante (dato calcolato sull’intera popolazione, inclusi i minori).

Ancora più significativo è il dato sulle perdite nette, pari a 500,3 milioni di euro nel 2023, che evidenzia l’impatto economico reale sul territorio. A livello provinciale, Palermo guida con una raccolta compresa tra 2,4 e 2,8 miliardi di euro, seguita da Catania (1,9-2,1 miliardi) e Messina (1,2 miliardi), mentre Siracusa raggiunge 0,79 miliardi. Anche i valori pro-capite risultano elevati: 2.895 euro a Palermo, 2.911 euro a Messina e 2.814 euro a Siracusa. Il trend 2025-2026 conferma una crescita a doppia cifra, con 0,48 conti attivi per abitante(contro una media nazionale di 0,34) e un’incidenza sul reddito familiare dello 0,61%, tra le più alte in Italia.

Il quadro del gioco in Sicilia nel 2025 è caratterizzato da una densità tra le più alte d’Italia, una forte concentrazione nei grandi capoluoghi e una diffusione capillare nei comuni medio-piccoli. La lieve contrazione degli esercizi rispetto al 2022 non modifica in modo sostanziale la struttura del mercato fisico.

L’assenza di casinò autorizzati rende l’isola un caso particolare nel panorama nazionale: una rete estremamente diffusa di punti gioco, ma nessuna grande casa da gioco ufficiale. Questa configurazione distingue la Sicilia da regioni come Veneto, Liguria o Valle d’Aosta, dove la presenza di casinò storici rappresenta un elemento centrale dell’offerta.

Nel complesso, i dati confermano che la Sicilia resta tra le regioni con maggiore capillarità territoriale nel settore del gioco pubblico, con numeri che continuano a richiedere attenzione analitica e monitoraggio costante.

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