Ghana annulla legge che permetteva l’estrazione mineraria nelle riserve forestali.

L’Annullamento di L.I. 2462: Una Vittoria per le Foreste Ghanesi

Il governo ghanese ha recentemente annullato la Legge 2462, che aveva conferito al presidente la facoltà di autorizzare lo sfruttamento minerario nelle riserve forestali precedentemente protette. Questo provvedimento, approvato dal Parlamento a dicembre, è stato accolto come una significativa vittoria dai gruppi ambientalisti, sottolineando l’importanza della protezione forestale e della governance ambientale.

Il Ministro delle Risorse Naturali, Emmanuel Armah-Kofi Buah, ha presentato al Parlamento il Provvedimento di Revoca della Protezione Ambientale (Mining in Forest Reserves), che annulla le potenzialità concesse dal L.I. 2462. Questa legge modificava normative minerarie esistenti, consentendo attività estrattive nelle riserve forestali. Le organizzazioni ambientaliste hanno evidenziato che tale regolamentazione minava decenni di politiche di protezione forestale, contrastando con il Piano di Sviluppo Forestale del Ghana (2016-2036), che prevede l’eliminazione dello sfruttamento minerario nelle riserve entro il 2036.

Impatti del L.I. 2462 sulla Biodiversità del Ghana

Nel corso dell’intervista con i media, il Ministro Buah ha dichiarato che le pressioni pubbliche hanno spinto il governo ad annullare il L.I. 2462. Anche il leader dell’opposizione durante le elezioni generali del Ghana del 2024, John Dramani Mahama, aveva promesso di revocare questa legge, ottenendo successivamente la vittoria e assumendo l’incarico il 7 gennaio 2025.

Questa decisione mira a inviare un chiaro messaggio sull’impegno del governo nella salvaguardia delle riserve forestali ghanesi e dell’ambiente. Diverse coalizioni di organizzazioni della società civile (CSO) e gruppi di interesse pubblico hanno elogiato il governo e il Parlamento per quest’azione, considerata una vittoria fondamentale per la protezione forestale e la governance ambientale.


Secondo la coalizione, il L.I. 2462 esponeva le riserve forestali del Ghana, comprese le aree di biodiversità di rilevanza globale, a gravi rischi derivanti dalle attività minerarie. Precedentemente al 2022, solo il 2% delle aree forestali di produzione legalmente riconosciute era accessibile per lo sfruttamento minerario, mentre il 98% era completamente protetto. Le foreste di produzione sono riservate per il raccolto sostenibile di legna e prodotti non legnosi, come funghi e piante medicinali, in conformità con pratiche ambientali.

La coalizione ha evidenziato anche come il L.I. 2462 abbia indebolito l’allineamento del Ghana con gli impegni ambientali internazionali, inclusi quelli previsti dall’Accordo di Parigi. La revoca deve ora essere accompagnata da riforme concrete nella governance forestale.

Riforme Necessarie e Impegno per la Protezione Ambientale

Nel mese di ottobre 2024, le CSO, insieme ai sindacati, hanno organizzato settimane di manifestazioni contro lo sfruttamento minerario dannoso per l’ambiente, minacciando uno sciopero nazionale. Il Congresso dei Sindacati, rappresentante i sindacati del Ghana, ha presentato tre richieste principali: revocare il L.I. 2462, dichiarare un’emergenza per affrontare l’estrazione mineraria illegale e applicare misure più severe per combattere il mining illegale nelle riserve forestali.

Nonostante l’accoglimento della decisione da parte delle CSO, è stato sottolineato che le foreste ghanesi continuano a essere in pericolo. Le riforme nella governance forestale sono essenziali, affinché la revoca si traduca in un rinnovato impegno per garantire che gli ecosistemi forestali vitali non siano solo una realtà documentale, ma prosperino per il bene di tutti.

“È tempo di ripristinare le foreste del Ghana. È quindi impellente sviluppare e implementare una Strategia Nazionale di Protezione Forestale in collaborazione con partner nazionali e internazionali”, hanno dichiarato le CSO. “Assicuratevi che il programma Tree for Life, rivolto alle riserve forestali, sia ben coordinato e realizzato in modo da contribuire effettivamente al ripristino forestale, anziché restare solo retorica.”


Anche i gruppi ecologisti hanno messo in evidenza la necessità di restaurare le aree extraconsorziali che sono state danneggiate dall’attività mineraria. In un’intervista a Mongabay, Awula Serwah, fondatrice del gruppo Eco-Conscious Citizens, ha affermato che, nonostante l’annullamento del L.I. 2462, l’invasione cronica da parte di minatori artigianali illegali, bracconaggio e disboscamento illegale continuano a degradatare lentamente le foreste.

“Il L.I. 2462 ha rappresentato una distruzione sponsorizzata dallo stato delle nostre riserve forestali,” ha dichiarato Awula. “I minatori illegali non aspettano permessi per estrarre. La revoca non cambia nulla per loro. Non si preoccupano delle leggi; causano ecocidi impunemente.”

Il futuro delle foreste del Ghana rimane critico e richiede un impegno forte e coordinato per garantire la loro protezione e ripristino.

Fonti:

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Luigi Salemi: