Gatti tartarugati: perché sono speciali, caratteristiche e indole delle “gatte dai mille colori”
Un mantello unico, una genetica particolare e un carattere tutto da scoprire
Sono tra i gatti più affascinanti e riconoscibili grazie al loro mantello composto da una combinazione unica di nero, rosso, arancio e crema. I gatti tartarugati, chiamati anche tortoiseshell o semplicemente “tortie”, non appartengono a una razza specifica: il termine indica infatti una particolare colorazione del pelo che può comparire in gatti di razze diverse, dai comuni gatti europei ai soggetti di razza.
Il loro nome deriva dalla somiglianza del mantello con il guscio delle tartarughe marine, caratterizzato da sfumature mescolate e irregolari. Ogni gatto tartarugato ha un disegno unico: non esistono due mantelli identici, proprio come accade con le impronte digitali negli esseri umani.
Una particolarità genetica: quasi sempre sono femmine
Una delle caratteristiche più curiose dei gatti tartarugati riguarda la loro genetica. La maggior parte di questi gatti è femmina, perché il gene responsabile del colore rosso/arancio è legato al cromosoma X.
Le femmine hanno due cromosomi X e possono quindi presentare contemporaneamente il gene del colore nero e quello del colore arancio, creando il tipico effetto “a mosaico” del mantello. I maschi, avendo generalmente un solo cromosoma X, sono molto più raramente tartarugati.
Quando nasce un maschio con questa colorazione si tratta spesso di una particolare combinazione genetica, come la presenza di un cromosoma X aggiuntivo. Questi casi sono molto rari e frequentemente associati all’infertilità.
