Gatti tartarugati: è vero che sono sempre femmine? E perché sono così speciali
La particolare distribuzione dei colori è legata a un fenomeno chiamato inattivazione del cromosoma X. Nelle cellule dell’embrione femminile, durante lo sviluppo, uno dei due cromosomi X viene casualmente inattivato. Di conseguenza, alcune cellule esprimono il gene associato al colore arancione, mentre altre esprimono quello associato al nero.
È proprio questa alternanza a creare il caratteristico disegno del mantello tartarugato, con macchie e striature che rendono ogni esemplare praticamente unico.
Nei maschi la situazione è molto più rara. Normalmente possiedono un solo cromosoma X e quindi possono avere il gene del colore arancione oppure quello del nero, ma non entrambi nella configurazione tipica necessaria per il mantello tartarugato.
Esistono però rarissimi maschi tartarugati, generalmente associati a una particolare condizione cromosomica nella quale il gatto possiede tre cromosomi sessuali, XXY. Questi maschi sono nella maggior parte dei casi sterili. La presenza di un maschio tartarugato, quindi, è un evento decisamente insolito.
Un mantello unico, proprio come ogni gatto
Il fascino dei gatti tartarugati non dipende soltanto dalla loro genetica. Ogni mantello presenta una combinazione di colori e macchie diversa, tanto che è molto difficile trovare due gatti tartarugati con un disegno identico.
Spesso vengono chiamati affettuosamente “tortie”, dall’abbreviazione inglese di tortoiseshell, cioè “guscio di tartaruga”. Il termine non identifica una razza, ma esclusivamente una particolare colorazione del mantello. Una gatta tartarugata può quindi appartenere a moltissime razze diverse oppure essere una comune gatta meticcia.
Esistono anche mantelli calico, caratterizzati dalla presenza di bianco insieme alle aree rosse e nere. Anche in questo caso la stragrande maggioranza degli esemplari è femmina, per ragioni genetiche legate ai cromosomi X.
Una curiosità riguarda invece il carattere. I gatti tartarugati vengono talvolta descritti come più determinati, vivaci o “testardi”. Queste caratteristiche hanno alimentato la convinzione che il mantello influenzi la personalità. In realtà non esistono prove sufficienti per affermare che un gatto tartarugato abbia necessariamente un carattere particolare: ogni animale sviluppa la propria personalità in base a genetica, ambiente, esperienze e relazione con le persone.
Sono speciali, dunque, soprattutto per la loro genetica e per l’unicità del mantello. E quando si incontra un maschio tartarugato, la rarità dell’esemplare rende la sua colorazione ancora più particolare.
