Furti di certificati: attivisti forestali accusano azienda energetica UE di frode nel biomassa olandese.

Certificazione della Biomassa Forestale: Un Controverso Dibattito

La certificazione della sostenibilità della biomassa forestale utilizzata per la produzione di energia su larga scala è da lungo tempo oggetto di controversie. Le aziende produttrici di pellet di legno sostengono che il loro prodotto sia sostenibile e non contribuisca alla deforestazione. Al contrario, i governi affermano che la combustione della biomassa genera emissioni climatiche neutre, motivo per cui offrono sussidi alle aziende energetiche che utilizzano biomassa forestale certificata.

Tuttavia, contestatori e scienziati hanno fornito prove significative che indicano come la produzione di biomassa forestale contribuisca effettivamente alla deforestazione, non sia sostenibile e che la combustione del legno generi più emissioni di carbonio per unità di energia rispetto al carbone. Recentemente, le autorità giudiziarie olandesi stanno considerando un’indagine penale contro RWE, uno dei più grandi fornitori di energia dei Paesi Bassi, dopo che un attivista forestale ha denunciato che l’azienda elude le normative sulla certificazione della biomassa, utilizzando pellet di legno importati dalla Malesia, provenienti non da scarti di segherie, ma apparentemente da alberi interi.

Le Politiche di Certificazione della Biomassa nell’UE

Da anni, si combatte una lotta tra le nazioni dell’UE, che affermano che le loro politiche di certificazione della biomassa forestale proteggono contro la deforestazione e promuovono la sostenibilità, mentre gli attivisti forestali sostengono che queste politiche non affrontano il cambiamento climatico e risultano spesso imperfette o addirittura fraudolente. I responsabili politici dell’UE continuano a difendere i loro schemi di certificazione come mezzi per rispettare le normative sul bando del carbone e per raggiungere obiettivi di emissioni nette a zero, nonostante le evidenze che dimostrano che l’uso di pellet di legno per generare energia è più inquinante del carbone.

Recentemente, gli attivisti forestali stanno intensificando le pressioni nei Paesi Bassi in un modo senza precedenti. L’ufficio del Pubblico Ministero olandese sta valutando la possibilità di un’indagine penale contro RWE, denunciata da due gruppi di difesa della foresta che sostenendo che l’azienda ha falsamente dichiarato che centinaia di migliaia di tonnellate di pellet di legno importati dalla Malesia provenissero interamente da scarti di segherie.

Evidenze di Deforestazione e Pratiche Fraudolente

Le due associazioni, Comite Schone Lucht e Biofuelwatch, sostengono che le loro ricerche dimostrino che quei pellet provengano per lo più da alberi interi, contribuendo alla deforestazione in Malesia. Si prevede che il Pubblico Ministero decida come procedere entro la fine di marzo. Studi evidenziano che “le centrali a biomassa emettono il 150% di CO2 rispetto al carbone e dal 300% al 400% rispetto al gas naturale per unità di energia prodotta”.

Un indagine potenziale è stata richiesta dal Team Nazionale olandese per i Crimini Ambientali, che monitora le pratiche industriali e governative che possono contribuire all’ degradazione ambientale. Il team ha chiesto al Comite Schone Lucht di presentare una denuncia penale contro RWE in base alla loro ricerca su presunti violazioni delle normative nazionali e dell’UE riguardanti la certificazione dei pellet di legno.

La Crescita dell’Industria dei Pellet di Legno

La combustione della biomassa è diventata un’industria da miliardi di dollari e una fonte energetica significativa dopo l’adozione del Protocollo di Kyoto nel 1997. Le aziende energetiche, incoraggiate da miliardi in sussidi statali, si sono allontanate dal carbone per spostarsi verso i pellet di legno, che sono stati presentati come una strategia significativa di mitigazione climatica. RWE afferma che “l’uso di biomassa sostenibile è neutrale dal punto di vista climatico” e spiegano che gli alberi assorbono CO2 mentre crescono, rilasciandola al momento della combustione.

Tuttavia, gli attivisti forestali sostenendo che l’uso di legno genera più emissioni di carbonio per unità di energia rispetto al carbone, e che anche nel caso in cui gli alberi venissero reimpiantati, ci vorrebbero fino a un secolo per ricapturare il carbonio rilasciato immediatamente durante la combustione.

I Problemi delle Certificazioni

Ricercatori e gruppi di difesa della foresta hanno messo in discussione l’efficacia dei sistemi di certificazione esistenti. Studi condotti dalla National Resources Defense Council e dalla Dogwood Alliance nel 2017, e da SFOC nel 2025, hanno evidenziato che le certificazioni sono spesso basate su modelli informatici e rari contatti diretti con le foreste o le fabbriche. I certificatori indipendenti sono raramente coinvolti, con le aziende importatrici che si autoverificano, ottenendo così sussidi significativi.

Almuth Ernsting di Biofuelwatch ha monitorato per anni le importazioni di pellet di legno, stabilendo che i Paesi Bassi hanno importato oltre 200.000 tonnellate di pellet dalla Malesia nel 2024, principalmente destinati a RWE. Nonostante RWE affermi di essere in completa conformità con le normative di certificazione, Ernsting è scettica riguardo alle dichiarazioni dell’azienda, sostenendo che le pratiche attuali creano un vuoto legale nella certificazione e non garantiscono la sostenibilità.

Prospettive Future e Sfide Normative

La denuncia presentata dai gruppi Biofuelwatch e Comite Schone Lucht ha portato le autorità a investigare su RWE. Recentemente, il ministro olandese del clima ha sollevato preoccupazioni sul processo di certificazione, sottolineando che il sistema attuale presenta carenze. Nonostante ciò, molti gruppi di attivismo ambientale continuano a esprimere preoccupazioni circa la sostenibilità dei pellet di legno per produrre energia.

Il risultato di un’eventuale indagine penale potrebbe portare a cambiamenti significativi nel modo in cui i pellet di legno vengono prodotti, sussidiati e certificati nei Paesi Bassi e in tutta l’Unione Europea. Indipendentemente dal risultato, è chiaro che il dibattito sulla sostenibilità della biomassa forestale è molto lontano dalla risoluzione.

Fonti

Questo è un tema di grande attualità che merita attenzione, vista l’importanza delle risorse forestali e il loro impatto sull’ambiente.

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Luigi Salemi: