Furti alle colonnine di ricarica elettrica tra Catania e Siracusa, due arresti domiciliari
Secondo quanto emerso dalle indagini, che si trovano ancora nella fase preliminare e nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva, i due indagati sarebbero coinvolti in una serie di furti commessi tra febbraio e marzo ai danni di dieci colonnine di ricarica Enel ubicate nelle province di Catania e Siracusa.
Gli investigatori ritengono che i due, utilizzando un’autovettura per gli spostamenti, abbiano sottratto costosi cavi in rame dai punti di ricarica, provocando ingenti danni alle infrastrutture e causando disagi agli automobilisti che utilizzano il servizio per la ricarica dei propri veicoli elettrici.
Determinante per l’attività investigativa è stata l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle aree interessate dai furti. Gli accertamenti svolti dagli agenti della Squadra Antirapina avrebbero consentito di raccogliere gravi elementi indiziari a carico dei due uomini, portando la Procura a richiedere una misura cautelare personale.
Gli arresti domiciliari sono stati quindi disposti dal Gip ed eseguiti nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato.
I due indagati erano già stati arrestati il 4 febbraio scorso in relazione a un altro episodio di furto di cavi in rame da una cabina elettrica, circostanza che ha ulteriormente attirato l’attenzione degli investigatori sulle loro presunte attività illecite.
Le indagini proseguono per verificare eventuali ulteriori responsabilità e accertare l’esatta portata dei danni causati dagli episodi contestati.

