Frode nel settore ittico: una minaccia per le popolazioni di pesci, secondo un rapporto.

Frode nel settore ittico: una minaccia per le popolazioni di pesci, secondo un rapporto.

Un esperto dell’ONG Oceana ha sottolineato l’importanza dell’intervento governativo nella tracciabilità come chiave per il progresso. Secondo Max Valentine, direttore di campagna presso Oceana, “Il tasso di frode del 20% nei prodotti ittici non è solo una statistica; è un avvertimento serio. I consumatori cadono vittima di un gioco di prestigio, mentre i pescatori che seguono le regole pagano il prezzo.”

Il rapporto, presentato al World Seafood Congress tenutosi in India, ha evidenziato altre tipologie di frode, come la sostituzione di specie. Queste pratiche non solo danneggiano l’ecosistema marino, ma pongono anche rischi significativi per la salute pubblica. Le specie sostitutive, in molti casi, sono meno nutrienti e possono contenere sostanze pericolose.

La Complessità della Catena di Fornitura

La complessità dell’industria rende la frode un problema difficile da gestire. Con oltre 12.000 specie ittiche impegnate nel commercio, le catene di fornitura possono essere estremamente intricate. Le frodi avvengono frequentemente nei ristoranti e nei prodotti lavorati, dove l’identità della specie può essere facilmente celata.

“La frode è più comune nei prodotti lavorati, dove l’identità della specie può essere facilmente nascosta,” ha spiegato Esther Garrido Gamarro, ufficiale della pesca della FAO, in risposta alle domande. “Fillet, conserve o prodotti tritati perdono le caratteristiche fisiche che aiutano a identificare le specie.”

In molti casi, i pesci raccolti oltre la quota consentita vengono “lavati” e venduti a acquirenti ignari, esaurendo ulteriormente le popolazioni ittiche. La frode nel settore ittico è un problema che richiede un intervento globale.


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