Una frana di vaste proporzioni ha colpito nella notte il versante ovest dell’abitato di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, causando il cedimento di un tratto della Strada provinciale 12, collegamento fondamentale tra Niscemi, Gela e la statale 117 bis verso Catania. L’evento ha reso il tratto non transitabile e ha portato alla chiusura preventiva di due scuole, oltre allo sgombero di 35 persone dalle abitazioni a rischio. In corso ci sono interventi di messa in sicurezza e monitoraggio costante da parte della Protezione civile regionale e dei tecnici comunali.
La frana: estensione, ribassamento e infrastrutture coinvolte
Il dipartimento della Protezione civile regionale ha precisato che il corpo di frana ha interessato un fronte lungo 1,6 chilometri e quasi 1 km² di superficie, registrando un ribassamento stimato tra 6 e 7 metri, con spostamento in direzione del fiume Maroglio. L’evento ha provocato il cedimento della sede stradale della SP12 e ha interessato anche alcune infrastrutture a rete, in particolare le linee di distribuzione del metano e della fibra ottica, sulle quali sono in corso verifiche e interventi di messa in sicurezza da parte degli enti e dei gestori competenti.
Il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, ha descritto la gravità della situazione: “Ha ceduto tutto il costone, il fronte della frana è lunghissimo, circa 3 chilometri”. La frana ha provocato anche l’interruzione della fornitura del gas in tutta la città, mentre le scuole Belvedere e Canale-Don Bosco sono rimaste chiuse per verifiche sull’agibilità.
L’evento ha generato particolare preoccupazione tra gli agricoltori della zona, che rischiano di non poter raggiungere le proprie proprietà. Il territorio interessato era già stato colpito da un precedente smottamento negli anni passati, rendendo la SP12 un punto critico per la sicurezza e la viabilità locale.
Evacuazioni e misure preventive
Per motivi di sicurezza, il Comune di Niscemi, in coordinamento con il dipartimento regionale della Protezione civile, ha disposto lo sgombero precauzionale di 35 persone. Inizialmente, erano state evacuate sei abitazioni, per un totale di 17 persone, di cui 11 alloggiate temporaneamente in B&B forniti dal Comune. Successivamente, è stato deciso lo sgombero di altre 18 persone, che hanno trovato soluzioni abitative private.
Le scuole Belvedere e Canale-Don Bosco sono rimaste chiuse, così come alcune strade secondarie della zona per consentire interventi tecnici in sicurezza. La Protezione civile ha transennato integralmente il versante interessato, vietando il traffico sulla SP12, mentre è stata garantita una viabilità alternativa per l’accesso al centro abitato.
I settori tecnici del Comune stanno effettuando controlli su caditoie, griglie e punti di deflusso dell’acqua, insieme a verifiche nei sottopassi e negli attraversamenti, specialmente nelle zone con forti pendenze. L’obiettivo è prevenire ulteriori danni e agevolare la gestione della viabilità in attesa della messa in sicurezza completa del versante.
Monitoraggio costante e coordinamento degli interventi
Il dirigente generale del dipartimento regionale della Protezione civile, in stretto raccordo con l’Ufficio territoriale di Caltanissetta e con la Sala operativa regionale, ha disposto un monitoraggio continuo dell’area, anche tramite rilievi effettuati con drone, per valutare eventuali evoluzioni del fenomeno e coordinare tempestivamente interventi di protezione e mitigazione del rischio.
Le operazioni sono condotte in stretta collaborazione con i funzionari comunali, la Polizia municipale e le organizzazioni di volontariato locale, che sorvegliano le zone più a rischio, segnalando prontamente ogni criticità al Coc e ai tecnici comunali. Le misure preventive sono fondamentali soprattutto in considerazione dell’ampiezza del fronte della frana e della sua estensione sul territorio urbano e rurale.
Il sindaco Conti ha sottolineato la necessità di prudenza: “Il fronte della frana è molto esteso, monitoriamo costantemente la situazione per tutelare la popolazione. Gli agricoltori devono prestare attenzione e, se possibile, evitare spostamenti nella zona fino a quando non saranno completati gli interventi di messa in sicurezza”.
La SP12 è una arteria strategica per il collegamento tra Niscemi, Gela e la statale 117 bis verso Catania. La Protezione civile ha assicurato che, pur con il tratto interdetto, la cittadinanza potrà comunque accedere al centro urbano tramite percorsi alternativi.
Le autorità ribadiscono l’importanza di seguire soltanto le comunicazioni ufficiali del Comune e della Protezione civile e di adottare tutte le precauzioni necessarie per evitare rischi, in attesa del completamento delle opere di messa in sicurezza e del ritorno alla normalità.