Fondi Ue e progetti di ricerca: 23 indagati a Palermo per presunta truffa
L’indagine ipotizza a vario titolo i reati di truffa aggravata, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, corruzione e falso materiale.
Secondo gli inquirenti, nell’ambito del programma scientifico Bythos — finanziato con fondi europei — sarebbero stati rendicontati costi relativi ad attività di ricerca e all’acquisto di attrezzature scientifiche in realtà mai sostenuti. L’inchiesta sarebbe partita dalle dichiarazioni di due ricercatori, che hanno indicato nomi e cognomi di professori che, pur risultando retribuiti per lavorare al progetto, non avrebbero mai contribuito concretamente alla ricerca.
Lo scopo, secondo l’accusa, sarebbe stato quello di gonfiare artificialmente le spese per ottenere contributi europei più elevati.
Oltre ai compensi per attività mai svolte, sarebbero stati simulati anche acquisti mai effettuati, con la complicità di alcuni imprenditori. Questo meccanismo avrebbe consentito la creazione di fondi neri dai quali attingere successivamente.
Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità e verificare l’effettiva portata del presunto sistema illecito.
