Fondi sovrani disinvestono da Bolloré per violazioni dei diritti umani a livello globale.

Il Fondo Sovrano Norvegese si Ritira da Bolloré

Il Fondo Sovrano più grande al mondo ha preso la decisione di disinvestire dal conglomerato francese Bolloré. Questa scelta arriva dopo anni di accuse relative a violazioni dei diritti umani, violenza sessuale e abusi dei diritti dei lavoratori nelle piantagioni in Africa e nel Sud-est asiatico.

Raccomandazioni dell’Etics Council

La decisione è stata suggellata dopo una raccomandazione dell’ethics council del Governo Norvegese, nel quale il fondo pensione da 2.2 trilioni di dollari ha suggerito di disinvestire da aziende affiliate a Bolloré. Questa raccomandazione è stata motivata dalla documentazione che evidenziava condizioni di lavoro inadeguate, violenza di genere e molestie nelle piantagioni di palma da olio in Camerun. Le accuse si riferivano principalmente al Gruppo Socfin, una holding con sede in Lussemburgo in cui Bolloré detiene una quota significativa.

Il fondo pensione aveva intrapreso un dialogo con Bolloré per due anni prima di procedere al disinvestimento.


L’Impatto del Disinvestimento

Nell’ultimo report sulle investizioni responsabili del 2025, Norges Bank Investment Management, che gestisce il fondo, ha dichiarato che, dopo vari tentativi di dialogo, il Consiglio Esecutivo ha deciso di escludere le aziende sulla base della raccomandazione del Consiglio di Etica del 2024. Al 30 giugno 2025, il Governo Pension Fund Global deteneva una quota dello 0,4% in Bolloré, pari a circa 70 milioni di dollari. Secondo Bloomberg, alla fine del 2025, il fondo non possedeva più azioni della società.

La notizia è stata accolta con favore da organizzazioni della società civile, sia locali che internazionali, che da oltre un decennio documentano i problemi legati alle operazioni di Socfin. Silva Lieberherr, rappresentante dell’ONG svizzera HEKS, che si occupa di diritti fondiari, giustizia climatica e disastri umanitari, ha affermato che la decisione del fondo pensione dimostra quanti siano gravi i problemi delle economie basate sulle piantagioni.

Critiche alle Pratiche Operative di Bolloré

Bolloré si trova sotto scrutinio per le pratiche operative di Socfin in Africa e Sud-est asiatico. Le accuse includono appropriazione indebita di terre, mancanza di consenso libero, previo e informato da parte delle comunità locali, condizioni lavorative precarie e casi di molestie sessuali nelle piantagioni in Liberia, Sierra Leone e Camerun. Inoltre, ci sono segnalazioni riguardo a danni ambientali significativi.

Il Gruppo Socfin gestisce 370.000 ettari (circa 914.000 acri) di piantagioni di palma da olio e gomma in 10 paesi tra Africa e Sud-est asiatico.


Successo per la Società Civile

La decisione del Fondo Sovrano Norvegese di disinvestire da Bolloré è considerata una vittoria importante da parte delle organizzazioni civili. Queste realtà hanno documentato i problemi legati alle pratiche di Socfin, sottolineando come la pressione pubblica e delle autorità possa influenzare i comportamenti aziendali.

In passato, anche il maggiore fondo pensione svizzero, BVK, aveva escluso Bolloré dalle sue investizioni, su consiglio dell’Associazione Svizzera per Investimenti Responsabili (SVVK-ASIR). Questa associazione aveva denunciato il fatto che Bolloré non fosse riuscita a risolvere le problematiche legate all’appropriazione di terre, ai danni ambientali e alla complicità in violazioni dei diritti umani nelle piantagioni gestite da Socfin nel 2023.

La Reazione del Mercato e delle Imprese

Lieberherr ha messo in luce come non sia chiaro quale sia l’impatto reale che disinvestimenti di questo tipo possano avere sulle aziende stesse, ma afferma che inviano un chiaro messaggio agli investitori. “Questi investitori – la SVVK svizzera, BVK e ora i norvegesi – vedono il rischio crescente negli investimenti in Socfin, e questo è significativo”, ha aggiunto.

Bolloré non ha fornito commenti alle richieste di Mongabay, mentre il Fondo Pensione Globale ha dichiarato di non avere osservazioni sul disinvestimento.

Fonti Ufficiali

  • Norges Bank Investment Management
  • Bloomberg
  • Associazione Svizzera per Investimenti Responsabili (SVVK-ASIR)
  • HEKS – Organizzazione umanitaria e per i diritti

Questa situazione rappresenta un cambiamento significativo nel panorama degli investimenti responsabili e sottolinea l’importanza di garantire che le aziende rispettino i diritti umani e l’ambiente nelle loro operazioni.

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Luigi Salemi: