Fiume in Zambia contaminato da miniere: i residenti affrontano conseguenze nel 2025.

La Catastrofe Ambientale in Zambia: L’Impatto del Crollo della Diga di Tailings

Un recente studio sugli impatti ecologici del crollo di una diga di tailings nella Provincia Copperbelt dello Zambia ha rivelato il rilascio di sostanze altamente tossiche, come arsenico, piombo e zinco, nel sistema fluviale del Kafue. Questo evento, avvenuto nel 2025, ha causato la dispersione di milioni di litri di rifiuti minerali acidi nelle acque collegate al fiume Kafue. Secondo l’associazione di tutela ambientale Mongabay, l’analisi collegava l’incidente alla morte della fauna selvatica e alla contaminazione dei suoli e delle fonti d’acqua nella regione.

Sino-Metals Leach Zambia, l’azienda coinvolta, ha dichiarato di aver avviato misure di bonifica. Tuttavia, varie organizzazioni della società civile sostengono che le comunità continuano a vivere su terreni contaminati.


A un anno e mezzo dal disastro, gli impatti ambientali e umani continuano a pesare sui residenti della zona. Il crollo della diga, il 18 febbraio 2025, ha rilasciato un’enorme quantità di rifiuti minerali acidi nel fiume Kafue, un’importante fonte d’acqua lunga 1.576 chilometri, fondamentale per milioni di persone in Zambia.

Uno studio condotto dai ricercatori della Copperbelt University, pubblicato nel Journal of Hazardous Materials Advances nel maggio 2026, rappresenta la prima valutazione scientifica indipendente riguardo agli effetti ecologici dell’incidente. I risultati hanno evidenziato una qualità dell’acqua gravemente compromessa, con alti livelli di metalli pesanti in acqua, pesci e sedimenti. Inoltre, è stata riscontrata la presenza di sostanze tossiche all’interno della catena alimentare.


Le Conseguenze per le Comunità Locali

Il sistema del fiume Kafue fornisce acqua a circa metà della popolazione zambiana e alimenta ecosistemi umidi ricchi di biodiversità, come il Pantano di Lukanga e le Pianure di Kafue. La contaminazione ha avuto effetti devastanti, influenzando la vita quotidiana delle comunità locali e il loro sostentamento.

I ricercatori hanno raccolto campioni d’acqua in cinque siti della zona colpita e in uno non contaminato, rivelando che i livelli di metalli pesanti, come rame, ferro, zinco, piombo e arsenico, superavano i limiti ambientali stabiliti sia a livello nazionale che internazionale. Questo ha portato a un aumento della mortalità ittiche e a una contaminazione dei pascoli e delle coltivazioni.

In particolare, il villaggio di Kalusale, situato vicino alla miniera di Sino-Metals, ha subito gravi conseguenze. I residenti continuano a vivere su terreni contaminati e le tossine nell’acqua e nei terreni agricoli hanno minato i loro mezzi di sussistenza. Aluni famiglie sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni, affittando altrove.


Allo stesso tempo, in una riunione con membri della comunità, è emerso che molte persone continuano a coltivare verdure su terreni contaminati, comprometttendo ulteriormente la loro salute. Alcuni abitanti hanno riportato di aver consumato acqua o cibo inquinato durante l’incidente, evidenziando l’impatto non solo sull’ecosistema acquatico, ma anche sul benessere delle comunità fluviali.

Le dimensioni del disastro sono state oggetto di dibattito, specialmente riguardo alla risposta delle autorità e della ditta. Sino-Metals ha suscitato polemiche annullando un contratto con una società esterna che doveva analizzare gli impatti ambientali pochi giorni prima della conclusione della valutazione. Infatti, una bozza di rapporto sottolineava che la contaminazione era molto più estesa di quanto dichiarato dalla società.


Con l’andare del tempo, si è aperta una disputa legale tra i membri della comunità e la Sino-Metals riguardo alla bonifica e al risarcimento per le perdite subite. Residenti hanno intentato una petizione per una bonifica completa, richiedendo compensi per il danno subito e la fornitura di acqua e cibo. Nonostante alcune iniziative da parte dell’azienda, le misure di rimedio adottate sono state giudicate insufficienti.

Eliminare la contaminazione rimane una priorità di salute pubblica, ma la risposta delle autorità zambiane continua ad essere messa in discussione. Vari esperti e membri della comunità richiedono un monitoraggio costante e una maggiore chiarezza riguardo ai progressi nella bonifica, affinché le famiglie coinvolte possano essere adeguatamente supportate.

Per ulteriori approfondimenti si può consultare il lavoro dei ricercatori pubblicato nel Journal of Hazardous Materials Advances e le informazioni fornite da fonti ufficiali come l’agenzia ambientale dello Zambia.

Fonti Ufficiali:

  • Chama, L. et al. (2026). “Ecological disaster in the making: Assessing the impact of Sino-Metals Leach tailings dam collapse on the Kafue river ecosystem.” Journal of Hazardous Materials Advances.
  • Mongabay Conservation News.

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Luigi Salemi: