Fasi verso l’uscita dai combustibili fossili: impegni e strategie globali delle nazioni.
Durante la conferenza sono stati istituiti diversi “workstreams” per aiutare i paesi a collegare i propri piani di uscita dalle fonti fossili con gli obiettivi di riduzione delle emissioni, in linea con gli impegni clima delle Nazioni Unite. Tra le nazioni partecipanti, Colombia e Francia hanno annunciato i loro piani di uscita alla conferenza.
Mamphela Ramphele, dal Sud Africa, suggerisce che man mano che i membri della Coalizione Santa Marta sviluppano e attuano i loro piani, anche altre nazioni non coinvolte saranno spinte a seguire. In assenza di un accordo legalmente vincolante, come quello proposto dal Trattato per la Non-Proliferazione dei Combustibili Fossili, questo rappresenta la strada più immediata da percorrere.
“Promuoviamo un accordo legalmente vincolante. Coinvolgiamo la coalizione dei volenterosi nell’implementazione, e attraverso storie positive e persuasione morale, convinciamo le persone a partecipare”, ha affermato Ramphele.
Il Futuro della Coalizione e l’Impatto Globale
Ramphele ha dichiarato che sia i Planetary Guardians che la Coalizione Santa Marta intendono utilizzare la loro voce collettiva ai futuri summit sul clima delle Nazioni Unite. “Questa è una campagna globale che non possiamo ignorare… non è solo per noi, ma per le generazioni future”.
Il prossimo incontro della TAFF si terrà nello stato insulare del Pacifico, Tuvalu, organizzato congiuntamente dai governi di Tuvalu e Irlanda. Durante il summit, si è discusso in particolare dell’importanza di avere un “chief climate scientist” in ogni nazione, che dovrebbe coordinarsi con i Planetary Guardians per garantire un monitoraggio efficace e il rispetto degli impegni climatici.
