Famiglia con oltre cento gatti a Palermo: ne resteranno solo 10

Il Comune di Palermo ha notificato una ordinanza a una famiglia della città, imponendo la riduzione del numero di gatti presenti nell’abitazione fino a un massimo di dieci. La decisione, presa a tutela della salute pubblica e del benessere animale, stabilisce anche obblighi di sterilizzazione e sanificazione, oltre al divieto di introdurre nuovi animali.

Controlli e verifiche sul territorio


L’ordinanza è stata resa nota dall’assessore al Benessere animale, Fabrizio Ferrandelli, che ha partecipato a un sopralluogo insieme al personale del servizio veterinario dell’ASP e agli agenti della polizia municipale. Durante la visita, è stato verificato l’effettivo numero di animali presenti e le loro condizioni.

«Queste iniziative confermano l’impegno e la serietà della nostra amministrazione sul tema del benessere animale – ha detto Ferrandelli –. Puntiamo a chiudere al più presto questa delicata vicenda, garantendo tutela sia per le persone che per gli animali coinvolti».

I dettagli dell’ordinanza

L’atto stabilisce:

Riduzione del numero di animali – la famiglia dovrà diminuire il numero dei gatti presenti nell’abitazione fino a un massimo di 10, trovando idonea sistemazione per gli altri entro 30 giorni;

Divieto di nuovi ingressi – non sarà possibile introdurre altri animali di qualsiasi genere e specie, anche temporaneamente, oltre quelli censiti in sede di sopralluogo;

Obbligo di sterilizzazione – tutti gli animali già presenti dovranno essere sterilizzati;

Sanificazione periodica – gli ambienti in cui vivono gli animali dovranno essere puliti regolarmente, al fine di garantire igiene e sicurezza per gli abitanti e il vicinato.

Normativa di riferimento


L’ordinanza si fonda su diverse norme nazionali e regionali: la Legge n. 281/91 sulla protezione degli animali di affezione e la prevenzione del randagismo, la Legge n. 189/2004 sul divieto di maltrattamento degli animali, la Legge Regionale n. 15/2022, e l’articolo 50 del D.Lgs. n. 267/2000 sul potere dei Comuni di intervenire per tutela della salute pubblica e dell’igiene.

Secondo i verbali redatti dal personale della Polizia Municipale, la famiglia Furnari – composta da Gioacchina Furnari, dai genitori Simone Furnari e Pietrina Valenti – deteneva un numero imprecisato di gatti, oltre a due cani, creando gravi problemi igienico-sanitari che interessavano anche il vicinato.

Interventi a tutela del benessere animale e della comunità

Oltre agli obblighi diretti sui proprietari, la Polizia Municipale ha suggerito di avviare un progetto mirato a supportare la famiglia nella gestione della marginalità e delle difficoltà sociali, prevenendo il rischio di ulteriori criticità.

L’assessore Ferrandelli ha sottolineato come il Comune di Palermo, attraverso controlli, sopralluoghi e ordinanze, eserciti le proprie competenze per assicurare il rispetto delle norme sul benessere animale, la prevenzione del randagismo e la tutela della salute pubblica.

“Il quadro normativo vigente attribuisce ai Comuni l’onere di vigilare e provvedere alla concreta applicazione delle leggi – ha dichiarato Ferrandelli –. Il rispetto di queste norme si concretizza con attività di repressione e prevenzione, anche attraverso provvedimenti motivati extra ordinem, come quello notificato oggi”.

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