La nuova fase eruttiva dell’Etna torna ad avere ripercussioni sul traffico aereo. A causa della nube di cenere vulcanica che si è sviluppata nella giornata di domenica, l’aeroporto di Catania Fontanarossa ha sospeso, dalla serata e per tutta la notte, tutte le operazioni relative ai voli in arrivo. Restano invece consentite le partenze degli aeromobili già presenti nello scalo etneo, come comunicato dalla società di gestione dell’aeroporto.
La nube di cenere sospinta verso sud
Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’emissione di cenere è iniziata nella mattinata di domenica e si è progressivamente intensificata, dando origine a una colonna eruttiva alta circa 1,5 chilometri.
La rotazione dei venti ha spinto la nube verso sud, interessando lo spazio aereo dell’area catanese. I modelli previsionali elaborati dall’INGV indicano che la dispersione della cenere verso sud sarebbe destinata a proseguire anche nelle ore successive.
Prosegue la fase eruttiva iniziata a fine giugno
L’attuale attività vulcanica rappresenta l’evoluzione del ciclo eruttivo iniziato il 26 giugno, caratterizzato da colate laviche e frequenti emissioni di materiale vulcanico.
L’INGV ha spiegato che i principali flussi lavici si erano arrestati il 4 luglio, anche se tra il 2 e il 3 luglio era stato osservato un nuovo modesto flusso di lava, avanzato per poco più di cento metri prima di fermarsi.
La nuova emissione di cenere ha però determinato nuove criticità per il traffico aereo.
Palermo gestisce i voli dirottati
Per limitare i disagi ai passeggeri, numerosi collegamenti diretti a Catania sono stati dirottati sull’aeroporto “Falcone e Borsellino” di Palermo. Lo scalo del capoluogo siciliano ha accolto 23 voli aggiuntivi, oltre ai 114 arrivi e 112 partenze già programmati nella giornata di domenica.
La Gesap, società di gestione dell’aeroporto di Palermo, ha reso noto di aver attivato un piano straordinario per garantire assistenza ai viaggiatori e gestire il traffico supplementare. I passeggeri dei voli originariamente destinati a Catania vengono trasferiti in autobus fino all’aeroporto di Fontanarossa, grazie all’organizzazione predisposta dalle compagnie aeree.
L’impegno della macchina aeroportuale
La gestione dell’emergenza ha coinvolto tutto il sistema aeroportuale palermitano, con il coordinamento di Gesap, Enac, Enav, degli enti di Stato, delle società di handling e delle compagnie aeree.
L’obiettivo è ridurre al minimo i disagi causati dall’attività dell’Etna e garantire, nonostante l’incremento del traffico, la continuità operativa e l’assistenza ai passeggeri in transito negli aeroporti siciliani.