CATANIA – Prosegue l’emissione di cenere vulcanica dall’Etna e resta al livello rosso l’allerta per l’aviazione, il massimo previsto dalla scala di segnalazione. A confermarlo è l’Osservatorio etneo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), attraverso un nuovo avviso VONA (Volcano Observatory Notice for Aviation) emesso questa mattina, 30 ottobre, alle 8.30 UTC, corrispondenti alle 9.30 ora italiana.
Secondo l’ultimo bollettino, la nube di cenere raggiunge un’altezza stimata di circa 4.000 metri sul livello del mare e si sposta in direzione est, seguendo l’andamento dei venti.
Il fenomeno continua a essere monitorato dagli esperti dell’INGV attraverso le telecamere di sorveglianza visiva e termica, che consentono di osservare l’evoluzione dell’attività vulcanica.
Allerta rossa confermata dall’INGV
Il codice colore rosso era già stato attribuito all’Etna nel precedente avviso dell’Osservatorio etneo e viene mantenuto anche nell’ultimo aggiornamento.
Si tratta del livello massimo di allerta previsto per l’aviazione, utilizzato per segnalare condizioni di attività vulcanica che possono rappresentare un pericolo per il traffico aereo.
La conferma del codice rosso non equivale automaticamente alla chiusura dell’aeroporto di Catania, ma costituisce un’informazione fondamentale per le autorità aeronautiche e per le compagnie aeree, chiamate a valutare eventuali rischi legati alla presenza di cenere nell’atmosfera.
Rispetto al precedente bollettino, che indicava uno spostamento della nube verso sud-est, l’ultimo aggiornamento segnala una direzione orientale.
L’attenzione resta concentrata sull’evoluzione dell’emissione di cenere e sugli eventuali cambiamenti dell’attività del vulcano. L’Osservatorio etneo continuerà a seguire il fenomeno attraverso i propri sistemi di monitoraggio.