L’attività vulcanica dell’Etna torna a creare forti disagi al traffico aereo in Sicilia. Dopo le emissioni e la nube di cenere registrate nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 luglio, l’aeroporto di Catania resta operativo ma con tutte le attività di volo sospese fino alle ore 20, sia in arrivo che in partenza.
La decisione è stata adottata per motivi di sicurezza, in seguito alla presenza della nube vulcanica generata dall’attività stromboliana del vulcano attivo più alto d’Europa, che continua a condizionare la circolazione aerea nell’area orientale dell’Isola.
Stop ai voli a Fontanarossa e chiuso anche lo spazio aereo di Sigonella
La società di gestione dello scalo, la Sac, ha invitato i passeggeri a non recarsi in aeroporto se non dopo aver verificato lo stato del proprio volo con la compagnia aerea, per evitare ulteriori disagi e affollamenti nei terminal.
La situazione ha avuto ripercussioni anche sullo spazio aereo militare di Sigonella, che è stato temporaneamente chiuso a causa della dispersione della cenere vulcanica. Lo stop ha interessato sia i voli in partenza che quelli in arrivo nella base dell’Aeronautica militare e della Naval Air Station statunitense.
Nel frattempo, diversi collegamenti sono stati dirottati su altri scali siciliani e nazionali, con effetti a catena sulla gestione del traffico aereo regionale.
Dirottamenti e piano emergenza: Palermo, Trapani e collegamenti straordinari
Secondo quanto comunicato, 17 aerei diretti a Catania sono stati dirottati sull’aeroporto di Palermo, da dove alcuni voli sono poi ripartiti verso le destinazioni previste. Solo nella giornata precedente erano stati registrati circa 33 dirottamenti, a conferma della persistenza dell’emergenza.
Per fronteggiare la situazione, l’aeroporto di Comiso è tornato operativo e sta assorbendo parte del traffico aereo deviato. Parallelamente, è stato attivato un piano straordinario di mobilità terrestre per garantire i collegamenti tra gli scali e l’area etnea.
L’assessorato regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, in collaborazione con AST, Trenitalia regionale e Protezione Civile, ha predisposto servizi di transfer da Comiso, collegamenti su gomma da Trapani e Palermo e due treni speciali lungo la tratta Palermo–Messina–Catania.
Decine di autobus sono stati messi in servizio già dalle prime ore della giornata per garantire il trasporto dei passeggeri dirottati, in un tentativo di ridurre i disagi causati dall’emergenza vulcanica.
L’attenzione resta alta, mentre si monitora l’evoluzione dell’attività dell’Etna e la possibile riapertura progressiva dello spazio aereo nelle prossime ore.