Etna, allerta scende ad arancione: aeroporto di Catania pienamente operativo

CATANIA – Migliora la situazione sull’Etna. L’allerta per l’aviazione scende dal codice rosso a quello arancione, mentre decadono le restrizioni precedentemente disposte per l’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania. Lo comunica l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) attraverso un nuovo avviso VONA (Volcano Observatory Notice for Aviation).

Il declassamento dell’allerta arriva dopo una riduzione dell’attività di emissione di cenere dal vulcano, che nelle ore precedenti aveva determinato l’innalzamento del livello di attenzione per il traffico aereo.

Etna, emissioni di cenere trascurabili e discontinue

Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio etneo dell’INGV, la presenza di cenere vulcanica è ormai «trascurabile e discontinua» e non viene più rilevata una nube eruttiva.

Queste condizioni hanno consentito agli esperti di abbassare il livello di allerta dal rosso all’arancione, terzo grado della scala di quattro colori utilizzata per segnalare i possibili rischi vulcanici per l’aviazione.

Il passaggio al codice arancione rappresenta un miglioramento rispetto alla situazione registrata nelle ore precedenti, quando l’emissione di cenere aveva raggiunto un’altezza stimata di circa quattro chilometri sul livello del mare.

Aeroporto di Catania, decadono le restrizioni

Con il nuovo bollettino sono decadute le limitazioni operative precedentemente introdotte all’aeroporto di Catania Fontanarossa.

Le restrizioni prevedevano un massimo di 12 atterraggi ogni ora. Lo scalo torna ora pienamente operativo, pur mantenendo lo stesso numero di atterraggi orari indicato nell’aggiornamento.

Il miglioramento dell’attività vulcanica consente quindi di superare le misure precauzionali adottate nelle ore di maggiore attenzione.

Monitoraggio costante dell’INGV

Nonostante la riduzione dell’allerta, l’Etna resta sotto osservazione da parte degli esperti dell’Osservatorio etneo di Catania.

L’INGV continua a monitorare l’attività del vulcano attraverso i propri sistemi di rilevamento, per individuare eventuali nuove emissioni di cenere o variazioni dei fenomeni eruttivi.

Il codice arancione conferma che l’attenzione per l’aviazione rimane elevata, anche se le condizioni attuali risultano meno critiche rispetto a quelle che avevano portato all’allerta rossa.

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