Etiopia: la siccità cambia radicalmente la vita dei pastori locali, niente più condivisione.

## Drought e le sfide dei pastori in Etiopia

I pastori nella regione somala dell’Etiopia segnalano che la crescente siccità sta erodendo i tradizionali sistemi di condivisione che un tempo aiutavano le comunità a sopravvivere. Uno studio recente ha rivelato che i modelli di pioggia sono diventati sempre più imprevedibili, rendendo difficile per i pastori pianificare e mantenere i loro allevamenti. I sistemi tradizionali, come il Gergar—una forma di assicurazione sociale—e il pascolo comunitario, stanno indebolendosi mentre le famiglie lottano per mantenere i propri animali. Con l’aumento della pressione climatica, molti pastori si stanno orientando verso mezzi di sostentamento alternativi, mentre i soccorsi faticano a tenere il passo con l’entità del problema.


## La vita nei campi di Kebribeyah

JIJIGA, Etiopia — Una volta, la terra qui comunicava. All’alba, nel distretto di Kebribeyah, il cielo pallido si spande sopra le pianure di tonalità bruna e gialla, interrotte da alberi di acacia e dal lento movimento del bestiame all’orizzonte. Per generazioni, i pastori hanno imparato a leggere il paesaggio: l’arrivo dei venti stagionali, il tempismo delle piogge e l’allineamento delle stelle avevano tutti un significato.

Mohamoud Sulub, un pastore di 50 anni, ha sempre fatto affidamento su questi segni nel villaggio di Guuyow. Questi lo guidavano su quando muovere il suo gregge e quando restare. Sapeva che i suoi vicini, nei tempi difficili, avrebbero compreso i segnali e avrebbero offerto aiuto. Tuttavia, quest’anno, Mohamoud afferma che non ha semplicemente più posti dove andare. “La terra è tutta in siccità,” racconta a Mongabay.

## I cambiamenti delle dinamiche sociali

Mohamoud, padre di sei figli, ha speso tutta la sua vita a pascolare animali in questo paesaggio arido, come fece suo padre prima di lui. Oggi ha 40 capre e pecore, cinque mucche e sei cammelli. “Quando le piogge sono buone, la terra è fine e non c’è bisogno di muoversi,” spiega. “Ma durante la siccità, siamo costretti a migrare.”

Per generazioni, i pastori come Mohamoud hanno fatto affidamento sulla mobilità e su forti legami sociali per sopravvivere al clima difficile dell’Etiopia orientale. Quando il pascolo in un’area si esauriva, le famiglie spostavano il bestiame verso pascoli più verdi. Le comunità si sostenevano reciprocamente nei momenti difficili, condividendo acqua, foraggio e animali con coloro che avevano perso i propri.


Tuttavia, nel distretto di Kebribeyah, quel tessuto sociale sta iniziando a sfaldarsi. Dove la sopravvivenza è a lungo stata legata alle risorse condivise, le ripetute siccità e le piogge imprevedibili legate ai cambiamenti climatici stanno portando le comunità al limite. Il sistema clanico somalo, centrale nella vita sociale, si basa su regole di supporto reciproco. Ma, mentre la siccità persiste, intere comunità vengono coinvolte contemporaneamente, lasciando meno famiglie in grado di aiutare gli altri.

## I sistemi di adattamento indigeni

Storicamente, i pastori somali hanno sopravvissuto alla siccità attraverso forti reti sociali. Questi adattamenti climatici indigeni erano costruiti su un intricato sistema di aiuto reciproco. Uno dei sistemi più importanti è conosciuto come Gergar, una forma di assicurazione sociale in cui le famiglie che perdono il bestiame ricevono animali da parenti e vicini per aiutare a ricostruire i propri allevamenti.

“Quando la gente perdeva il bestiame, gli altri aiutavano,” afferma Mohamed Abdi, un sostenitore del pastoralismo e direttore dell’Istituto di studi sullo sviluppo pastorale e agro-pastorale dell’Università di Jijiga. “Ci spostavamo verso parenti o aree claniche, e loro condividevano acqua e pascolo con noi.” Oggi, però, queste risorse stanno diventando sempre più scarse, e i tradizionali sistemi di sicurezza sociale si stanno indebolendo.


## La nuova realtà

Kebribeyah è situata in una delle regioni più aride dell’Etiopia, dove le precipitazioni annuali medie oscillano tra i 400 e i 500 millimetri e le temperature superano regolarmente i 23 gradi Celsius. Sebbene normalmente la zona riceva pioggia in due brevi stagioni, i pastori affermano che queste stagioni non sono più affidabili. La variabilità delle precipitazioni nel distretto supera il 30%, rendendo l’investimento in pratiche tradizionali di allevamento sempre più rischioso.

Gli antichi sistemi di previsione meteorologica, che si basavano sull’allineamento delle stelle e sul comportamento degli animali, hanno anch’essi perso affidabilità. Gli anziani affermano che la pioggia non segue più i modelli previsti dalle stelle, rendendo incerte le previsioni tradizionali.

Oggi, le strategie tradizionali stanno diventando sempre più difficili da mantenere. Le famiglie stanno diversificando le loro fonti di reddito, esplorando il commercio, l’agricoltura su piccola scala e la vendita di latte e carne. Ad esempio, a Deneba, i residenti hanno iniziato a coltivare ortaggi come pomodori, cipolle e carote per generare reddito durante le stagioni secche.

Le autorità locali, come Abdusalan Ahmed, capo dell’ufficio di sviluppo del bestiame del distretto di Kebribeyah, hanno dichiarato che pratiche come la produzione di carbone sono illegali a causa del loro impatto sugli ecosistemi e sul cambiamento climatico, ma continuano in molte aree mentre i pastori cercano di far fronte alla crisi economica.

## Le risposte delle autorità

Le agenzie governative della regione somala dell’Etiopia affermano di cercare di rispondere a questa crisi crescente. Durante le gravi siccità, le autorità locali distribuiscono foraggio per il bestiame e forniscono acqua tramite serbatoi. Tuttavia, i funzionari ammettono che le risorse sono limitate.

Inoltre, le autorità regionali stanno cercando di ridurre le tensioni sul consumo di acqua, perforando pozzi profondi. Hassen Abdulahi, un direttore dello sviluppo pastorale, ha affermato che l’Etiopia ha recentemente attuato una politica dedicata ai pastori, riconoscendo il pastoralismo come uno stile di vita e non come una condizione transitoria da superare.

Gli studiosi avvertono che sostenere le istituzioni locali è cruciale per mantenere l’integrità sociale. Senza il supporto necessario, la rete di condivisione che un tempo costituiva il fondamento del pastoralismo somalo continuerà a deteriorarsi.

Fonte ufficiali:
– Mongabay
– FAO

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Luigi Salemi: