Esperti avvertono: il piano del Bangladesh di piantare 250 milioni di alberi deve essere valutato attentamente.
La sfida della qualità delle piantine è uno dei problemi principali da affrontare. La maggior parte delle piantine proviene da vivai privati, la cui qualità può variare. Circa 435 vivai di riforestazione pubblica nel paese producono annualmente circa 7,5 milioni di piantine, ma il controllo della qualità rimane cruciale per il successo a lungo termine dell’iniziativa.
Molti esperti evidenziano l’importanza di un piano post-piantagione per garantire che le piantine siano curate e protette, poiché una cattiva gestione può trasformare l’intera iniziativa in uno spreco di risorse.
Impegno Verso Gli Accordi Internazionali
Il Bangladesh si è impegnato, nell’ambito della Convenzione delle Nazioni Unite sulla Biodiversità del 2024, a ripristinare il 15% degli ecosistemi terrestri, costieri e marini degradati entro il 2030. Inoltre, i piani nazionali di adattamento e le Contributi Nazionali Determinati (NDC) presentano la riforestazione come uno strumento chiave per combattere il riscaldamento globale.
La pianificazione di questo massiccio progetto di riforestazione rappresenta un’opportunità per il Bangladesh di integrare la sua output in impegni nazionali e internazionali, secondo Haseeb Irfanullah, ricercatore del cambiamento climatico presso l’Università di Liberal Arts Bangladesh.
