Espansione dei test sismici in Australia: esperti avvertono dei gravi impatti sulla fauna marina.


La ricerca ha evidenziato che il rumore impulsivo e intenso generato dai sondaggi sismici marini può danneggiare la fauna marina, influenzando l’intera catena alimentare. Gli scienziati marini avvertono che esistono ancora lacune significative nella comprensione degli effetti accumulativi di un’esposizione ripetuta su ecosistemi nel tempo. Nonostante ciò, la tecnologia sismica sta diventando sempre più integrata nei piani di transizione energetica dell’Australia, con progetti che utilizzano sondaggi sismici non solo per cercare gas, ma anche per monitorare i siti di stoccaggio permanente di anidride carbonica, catturata durante la produzione di gas, nel sottosuolo.

Il Ruolo dei Sondaggi Sismici nella Transizione Energetica

Il processo di cattura e stoccaggio della carbonosfera (CCS) è relativamente nuovo. I sostenitori affermano che è l’unico modo per raggiungere obiettivi di emissioni nette zero, ma ci sono ancora sfide economiche e di prestazioni significative. L’espansione della CCS potrebbe rendere i sondaggi sismici una caratteristica ricorrente negli sforzi dell’Australia per raggiungere il net-zero.

In primavera, venti anni fa, Robert McCauley osservava il mare scuro dalla coperta della nave Geco Resolution. Questo giorno era stato caratterizzato da eruzioni sismiche costanti, con esplosioni che sprofondavano nel fondo marino. Con il calar della notte, McCauley notò un fenomeno straordinario: ogni esplosione di sonda faceva brillare il mare. “Una striscia di luce si propagava come un’onda al ritmo del suono”, racconta.

McCauley, esperto di bioacustica marina, era lì per studiare la risposta delle balene al rumore, ma si è trovato a riflettere più sulle piccole creature che alimentano questi giganti marini. “Cosa succede a quegli piccoli animali che vengono stimolati da un rumore ogni cinque o dieci secondi?” si chiedeva.


Impatto dei Sondaggi Sismici sulla Fauna Marina

Da decenni, i sondaggi sismici marini risuonano negli oceani, principalmente alla ricerca di petrolio e gas. Questi forti rumori possono disturbare la comunicazione tra i mammiferi marini, compromettere l’udito e innescare risposte di stress in pesci e pinguini. Tuttavia, gli scienziati marini notano che ci sono lacune significative nella comprensione degli effetti a lungo termine di questa esposizione ripetuta.

La compagnia petrolifera australiana Woodside Energy propone nuovi sviluppi gasiferi al largo della costa del Western Australia, utilizzando i sondaggi sismici non solo per cercare gas, ma anche per monitorare i siti di stoccaggio di carbonio in mare. Secondo il piano, l’anidride carbonica catturata durante la produzione di gas verrebbe iniettata in formazioni rocciose profonde sotto il fondo marino, cambiando il ruolo dei sondaggi da un semplice strumento esplorativo a una caratteristica ricorrente della strategia di riduzione delle emissioni dell’Australia.

Negli ultimi anni, vari studi hanno dimostrato come i sondaggi sismici influenzino anche organismi marini più piccoli. Ad esempio, uno studio ha rivelato che le esposizioni a impulsi sismici avevano impatti significativi su cozze e aragoste, mostrando stress fisiologico e tassi elevati di mortalità. L’importanza di estendere la ricerca oltre i mammiferi marini è diventata chiara, poiché il benessere della fauna marina più piccola è fondamentale per l’equilibrio ecologico.


Le recenti ricerche hanno anche dimostrato che il rumore sismico impatta negativamente sugli zooplancton, organismi vitali nell’ecosistema marino. Le esplosioni da sonda hanno causato un calo drastico della loro abbondanza in aree fino a un chilometro di distanza, influenzando l’intera base della rete alimentare marina. Questi risultati sfidano le assunzioni tradizionali e suggeriscono che gli effetti negativi delle esplosioni sismiche si estendano ben oltre il punto di origine.

Il governo australiano ha approvato l’estensione del progetto North West Shelf fino al 2070, con l’intento di mantenere il gas nel mix energetico nazionale. Woodside Energy prevede di implementare la CCS, cercando di catturare almeno l’85% delle emissioni di CO₂. Gli sforzi di monitoraggio dei siti di immagazzinamento saranno cruciali, e i sondaggi sismici diventeranno una pratica normale, il che solleva interrogativi riguardo agli effetti cumulativi.

Fonti ufficiali:

  • McCauley, R. D., et al. (2017). “Widely used marine seismic survey air gun operations negatively impact zooplankton.” Nature Ecology & Evolution.
  • Day, R. D., et al. (2017). “Exposure to seismic air gun signals causes physiological harm and alters behavior in the scallop Pecten fumatus.” Proceedings of the National Academy of Sciences.

Seguiremo da vicino come questi sviluppi influenzano la fauna marina e l’ambiente oceanico. L’urgenza di approfondire queste questioni è ora più manifesta che mai, poiché il nostro pianeta affronta sfide ambientali crescenti in un contesto di transizione energetica.

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Luigi Salemi: