Equilibrare evidenza ed empatia nell’era del dubbio: una sfida contemporanea.

Riflessioni del Fondatore: Una serie occasionale in cui il fondatore di Mongabay, Rhett Ayers Butler, condivide analisi, prospettive e sintesi di storie.

Il Valore del Giornalismo Ambientale

Spesso si dice che un buon giornalismo richiede una visione a 30.000 piedi. Tuttavia, la mia esperienza dimostra il contrario. Le storie che realmente influenzano il mondo spesso non nascono in uffici direzionali o in summit, ma da qualcuno, con un taccuino in mano, che si trova in un’area umida di mangrovie e chiede a un pescatore cosa sia cambiato.

Presso Mongabay, abbiamo creato una rete di centinaia di reporter locali in 80 paesi per far luce su queste verità locali. Ho appreso che il terreno e il cielo non sono opposti, ma sono partner. I dati satellitari che mostrano la deforestazione su un paesaggio diventano significativi solo quando una voce locale spiega chi taglia, perché e cosa viene perso. Allo stesso modo, le note di un reporter guadagnano potenza quando sono interpretabili attraverso un modello globale visibile dallo spazio.


Il Ruolo del Giornalismo nella Crescente Disinformazione

Il compito del giornalismo è quello di collegare queste scale, rendendo visibile l’invisibile e traducendo il locale per il mondo. Mantenere l’equilibrio tra evidenza ed empatia, dati e realtà vissuta è una sfida crescente. Viviamo in un’epoca in cui gli strumenti per osservare il pianeta sono più potenti che mai, ma la volontà di credere nei dati è più debole. La stessa tecnologia che ci permette di monitorare una foresta pluviale in tempo reale consente anche la creazione di video falsi, come quelli di tigri, che possono ingannare milioni di persone.

Il giornalismo richiede oggi sia scetticismo che fede: scetticismo verso ogni nuova immagine o affermazione e fede che la verità abbia ancora un significato sufficientemente importante da essere perseguita a costo anche elevato. Se si può trovare ottimismo, è nel fatto che le persone si preoccupano ancora delle storie ancorate nella realtà.


Quando una comunità in Gabon ha preservato la propria foresta ancestrale grazie alla denuncia di un giornalista locale, ho ricevuto la conferma che i fatti, se riportati fedelmente, possono ancora cambiare gli esiti. La verità locale ha ancora potere, se continuiamo a cercarla.

Questa riflessione è emersa durante una conversazione con Alan Stoga per la serie di podcast “New Thinking for a New World!” della Fondazione Tällberg.

Immagine di copertura: Deforestazione in Borneo, Malesia. Immagine di Rhett A. Butler/Mongabay.

Fonti ufficiali: Mongabay; Fondazione Tällberg.

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Luigi Salemi: