Emergenza idrica in Sicilia, Sinalp: “Dighe piene di fango e fiumi abbandonati”
Il sindacato denuncia decenni di mancata manutenzione: «L’isola perde acqua perché non riesce più ad accumularla»
La Sicilia continua a fare i conti con l’emergenza idrica e secondo il Sinalp la causa non sarebbe soltanto legata ai cambiamenti climatici, ma soprattutto a decenni di mancata programmazione, manutenzione insufficiente e mancata valorizzazione del patrimonio ambientale.
La Segreteria regionale del sindacato lancia un nuovo allarme sullo stato delle infrastrutture idriche siciliane, evidenziando il paradosso di un territorio che, dopo un inverno caratterizzato da precipitazioni abbondanti, si ritrova ancora una volta in difficoltà durante la stagione estiva.
Secondo il Sinalp, il problema principale riguarda la progressiva riduzione della capacità di accumulo degli invasi regionali a causa dell’interrimento delle dighe. «Abbiamo dighe sempre più piene di fango e sempre meno d’acqua», afferma il segretario regionale Andrea Monteleone, sottolineando come ogni anno sedimenti, sabbia e detriti si depositino sui fondali senza interventi adeguati di sfangamento.
