Federalberghi Isole Eolie e l’Associazione Ristoratori Isole Eolie (ARIE) lanciano un grido d’allarme corale dinanzi alla grave e sistematica carenza di approvvigionamento idrico che sta colpendo l’isola di Lipari. Le due organizzazioni denunciano delle criticità strutturali che mettono a rischio la regolare operatività delle attività produttive, la sicurezza alimentare e l’immagine dell’intero arcipelago.
I dati tecnici evidenziano un deficit insostenibile: l’impianto di dissalazione, a fronte di una potenzialità teorica di 9.000 mc/giorno, produce mediamente solo 4.100-4.200 mc. A causa di recenti guasti, la produzione è crollata a soli 2.100 mc/giorno tra dicembre e gennaio, attestandosi oggi su circa 3.700 mc, volumi ampiamente insufficienti a coprire i fabbisogni minimi.
Programmazione miope che danneggia residenti e turismo
A peggiorare il quadro è una programmazione regionale definita “miope”, che prevede zero integrazioni via nave per i mesi di aprile e novembre e integrazioni inadeguate per quelli di maggio e ottobre. Tale piano ignora la realtà dei flussi turistici che iniziano a marzo per consolidarsi già da aprile, mettendo in crisi le strutture ricettive e i ristoranti. Oltre al danno economico, si configura un’emergenza di ordine pubblico e salute pubblica: come già segnalato dal Garante per i disabili, la carenza sta privando d’acqua persino le fasce più fragili della popolazione.
Federalberghi e ARIE, in una nota sposto trasmessa ieri, hanno sollecitato un intervento immediato del Ministro dell’Ambiente, del Prefetto di Messina e della Regione Siciliana per superare lo stallo burocratico tra gli enti. Le associazioni chiedono con urgenza:
L’invio immediato di navi cisterna integrative per i mesi di maggio, ottobre e novembre.
Una revisione strutturale della programmazione, parametrata sull’effettivo carico antropico stagionale.
La convocazione di un tavolo tecnico urgente per definire i fabbisogni reali ed evitare un imminente disastro sanitario ed economico.
“Senza una fornitura idrica minima garantita, ogni sforzo di promozione turistica e ogni campagna di sensibilizzazione al risparmio risultano vani”.
Dipartimento Acqua e rifiuti: l’erogazione tornerà normale entro poche settimane
Il problema che ha causato la riduzione di produzione di acqua del dissalatore di Lipari sarà risolto entro poche settimane. Lo assicura il dipartimento regionale Acqua e rifiuti che sta già operando per il ripristino dell’erogazione alla portata ordinaria di circa 4.200 metri cubi di acqua al giorno.
Il disservizio, spiegano dal dipartimento, è stato causato da due motogeneratori di energia che alimentano l’impianto che sono risultati difettosi e quindi resi al fornitore per la sostituzione. Il primo dei due motogeneratori è già stato spedito e arriverà i primi di maggio a Lipari; serviranno circa altre due settimane per il montaggio e la taratura e poi sarà nuovamente attivo per permettere il ripristino dei consueti volumi di erogazione idrica.
Per quanto riguarda l’innalzamento della portata, il dipartimento ha avviato tutte le procedure per la progettazione delle opere di completamento dell’impianto di dissalazione.