di redazione
Oggi, per impegni improvvisi ed inderogabili, non ho potuto partecipare con dispiacere all’incontro organizzato da Liberimpresa ma ho voluto ugualmente inviare all’associazione la seguente mia considerazione, riprendendo e ampliando quanto da me già scritto su questo blog il 15 febbraio scorso:Nulla da dire sul Forum di Brancaccio, su La Torre di Borgo Nuovo e sul centro commerciale del presidente del Palermo calcio che, senza dubbio, hanno il merito di avere mosso il mercato, innovandolo e dando nuove opportunità di lavoro.Tuttavia, se da un lato si assume, dall’altro si licenzia e, pertanto, diventa ‘effimera’ l’idea che i poli commerciali siano realmente delle occasioni d’impiego in una città come la nostra, dov’è alto il tasso di disoccupazione.Ciò che è mancata, infatti, è una politica di tutela dei piccoli e medi commercianti che, per via della crisi economica globale in atto e con l’apertura dei grandi centri commerciali, stanno subendo una diminuzione progressiva dei profitti che irrimediabilmente comportano le decisioni tragiche di cui la cronaca quotidiana è ormai piena (chiusura di De Magistris Bellotti, Max Living, Arrico Brigo, Grande Migliore’).