Infortunio sul lavoro a Bolognetta, Feneal Uil Sicilia: “Mancanza di controlli, subappalti e ribassi alimentano un sistema malato”

Pasquale De Vardo

“Lavorare non può significare rischiare la vita ogni singola mattina. In questo momento l’unica cosa che conta è che l’operaio di 52 anni caduto all’interno di un cantiere edile a Bolognetta torni ad abbracciare la sua famiglia. Restiamo in attesa che le indagini facciano piena luce sulle responsabilità di quanto accaduto. Tuttavia, a prescindere dall’esito degli accertamenti, una cosa deve essere chiara: questa emergenza continua non ha nulla a che vedere con un Paese civile e non può più essere tollerata in alcun modo” lo dichiara Pasquale De Vardo, segretario generale della Feneal Uil Sicilia che aggiumge: “Siamo di fronte a un sistema malato che va scardinato alla radice. Bisogna dire basta alla giungla dei subappalti a cascata e alla logica dei massimi ribassi, dinamiche perverse che tagliano i costi scaricandoli inevitabilmente sulla pelle e sulla sicurezza dei lavoratori.

Non servono più buone intenzioni, servono i fatti. Pretendiamo un incremento massiccio dei controlli ispettivi nei cantieri e l’applicazione di pene severissime per i colpevoli che violano le norme sulla sicurezza. Chi specula sulla vita degli operai deve risponderne duramente davanti alla legge. È tempo che le istituzioni intervengano con misure drastiche: la dignità del lavoro e la tutela della vita umana non sono negoziabili”.

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