## Gli Impatti dell’El Niño sulla Rete Alimentare Marina
Con il rafforzamento dell’El Niño del 2026 nell’area equatoriale del Pacifico, i satelliti stanno registrando i primi segnali significativi di disruption nella rete alimentare marina. Le osservazioni effettuate dal NASA Earth Observatory mostrano un notevole calo delle concentrazioni superficiali di clorofilla nel Pacifico Centrale rispetto alla situazione neutra di giugno 2025. La clorofilla, pigmento essenziale per l’assorbimento della luce solare da parte delle piante, è fondamentale per la fotosintesi, e la sua diminuzione indica una riduzione del fitoplancton, che costituisce la base della rete alimentare oceanica.
## Il Ruolo della Clorofilla e del Fitoplancton
Necessaria per la vita marina, la clorofilla è anche un indicatore di salute degli ecosistemi marini. Hyung-Gyu Lim, professore associato di oceanografia alla Chonnam National University in Corea del Sud, ha sottolineato che lo sviluppo dell’El Niño può rallentare il processo di risalita, in cui acque fredde e ricche di nutrienti risalgono dagli abissi oceanici fino alla superficie. Lim ha commentato: “Questo può attivare una diminuzione dell’offerta di nutrienti, e non mi sorprende.”
Gli oceanografi Matthew Kehrli e Graham Trolley, del NASA Goddard Space Flight Center, hanno spiegato che l’El Niño può bloccare la risalita, poiché i venti alisei equatoriali si indeboliscono, causando un allungamento dello strato superficiale caldo dell’oceano. Man mano che l’El Niño progredisce, le concentrazioni di clorofilla potrebbero ridursi ulteriormente in un’area più vasta.
Le conseguenze ecologiche di questa diminuzione dei nutrienti significano meno cibo disponibile per zooplancton, pesci, uccelli marini e mammiferi marini. Questo impatta direttamente le attività di pesca: per esempio, le flotte di acciughe in Perù hanno registrato cali significativi durante eventi di El Niño passati, a causa delle acque superficiali più calde, della riduzione della risalita e dei livelli inferiori di fitoplancton. Quest’anno, il paese ha sospeso ripetutamente la sua vitale pesca delle acciughe per proteggere le popolazioni più vulnerabili, mentre i pellicani affamati hanno cominciato a invadere i porti urbani alla ricerca di cibo.
Il Climate Prediction Center della NOAA stima che ci sia oltre il 90% di probabilità che l’attuale El Niño perduri fino all’inizio del 2027. I ricercatori di NASA hanno anche osservato che, nonostante le gravi interruzioni immediate, gli oceani spesso subiscono un “ritorno della clorofilla” una volta che l’evento si attenua.
## Fattori Che Influenzano il Ritorno della Clorofilla
Una ricerca condotta da Lim suggerisce che l’aumento delle concentrazioni di ferro trasportate dalle correnti oceaniche, così come la polvere di ferro proveniente da terre asciutte in alcune parti dell’America Centrale e del Sud, aiutano a alimentare la ripresa della clorofilla dopo l’El Niño. Il ferro è un nutriente chiave che stimola la crescita del fitoplancton. Lim ha spiegato che recenti studi basati su modelli del sistema terrestre “suggeriscono che i fattori oceanici facilitano un ritorno della clorofilla post-El Niño, alimentato da un approvvigionamento di ferro sottomarino. Inoltre, i fattori atmosferici, come la deposizione di polvere di ferro, possono modulare significativamente la produttività marina.”
Inoltre, Lim ha notato che le mappe satellitari superficiali mostrano solo una parte del quadro ecologico. Per catturare realmente le dinamiche dell’ecosistema, è necessario che sistemi di osservazione avanzati integrino le osservazioni sia superficiali che sottomarine degli oceani.
## Implicazioni Future e Necessità di Monitoraggio
In un contesto di cambiamento climatico e di eventi meteorologici estremi sempre più frequenti, è fondamentale un monitoraggio costante delle variazioni nelle concentrazioni di clorofilla e dei fattori che influenzano la produttività marina. Studi più approfonditi possono fornire informazioni preziose per la gestione sostenibile delle risorse marine e per garantire la sicurezza alimentare delle popolazioni costiere.
Le implicazioni della ricerca in corso sono enormi, in quanto non solo riguardano la salute degli ecosistemi marini, ma anche le vite e i mezzi di sussistenza di milioni di persone in tutto il mondo.
Fonti ufficiali:
1. NASA Earth Observatory
2. NOAA Climate Prediction Center
3. Chonnam National University Oceanography Department
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