Dopo il ciclone Senyar, l’Indonesia indaga se lo sviluppo abbia amplificato il disastro.

Il Ciclone Senyar e i Sostenibili Danni Ambientali in Sumatra

Alla fine del 2025, il ciclone Senyar ha colpito il nord di Sumatra, provocando inondazioni e frane devastanti che hanno violato la vita di oltre 1.178 persone e sfollato circa 1 milione di individu. Mentre il maltempo ha giocato un ruolo rilevante, scienziati e attivisti sostengono che decenni di deforestazione hanno amplificato la gravità di questa calamità. Nella regione di Batang Toru, habitat esclusivo della popolazione di oranghi Tapanuli, il governo indonesiano ha ordinato a otto aziende minerarie, energetiche e agricole di sospendere le attività, in attesa di audit ambientali mirati.

La portata della devastazione ha sollevato interrogativi sull’impatto delle attività industriali nell’ecosistema vulnerabile. Le indagini hanno suggerito che la deforestazione associata a progetti di produzione di cellulosa e centrali idroelettriche abbia destabilizzato le pendenze, aggravando la situazione durante le intense piogge. Gli esperti avvertono che la perdita di copertura forestale in bacini tropicali fragili può aumentare il rischio di disastri per decenni, rendendo l’applicazione rigorosa delle norme ambientali essenziale per il futuro di Batang Toru.


La Reazione del Governo e l’Importanza della Conservazione

Il Ministro dell’Ambiente indonesiano, Hanif Faisol Nurofiq, il 23 dicembre 2025, ha reso noto l’avvio di un’indagine su otto aziende operanti nel bacino di Batang Toru. È la prima volta che i regolatori indonesiani applicano audit ambientali a livello di bacino idrografico, riconoscendo l’area come un paesaggio ecologicamente critico. La risposta del governo indica un intento di valutare quanto le attività industriali possano aver contribuito alla recente catastrofe.

Il paesaggio di Batang Toru è caratterizzato da alcune delle foreste più intatte di Sumatra, in cui vive l’unica popolazione conosciuta di oranghi Tapanuli, specie in grave pericolo di estinzione. La deforestazione per progetti di estrazione ha messo in pericolo questi primati e aumentato il rischio di catastrofi naturali. Gli attivisti e gli studiosi hanno documentato che, nel periodo che ha preceduto il disastro, enormi aree boschive sono state abbattute, suscitando preoccupazioni circa la stabilità della regione e il suo ecosistema fragile.


Il Ruolo delle Aziende nella Crisi Ambientale

Uno dei soggetti sotto scrutinio è PT Toba Pulp Lestari (TPL), un importante produttore di cellulosa. Un’indagine condotta dalle organizzazioni no-profit Earthsight e Auriga Nusantara ha rivelato che tra il 2021 e la fine del 2025 sono stati abbattuti circa 758 ettari di foresta naturale nella concessione di TPL. Inoltre, un’altra parte di 125 ettari al di fuori della concessione è stata distrutta, un’area quasi tre volte più grande di Central Park a New York.

Le organizzazioni no-profit sostengono che questa attività di disboscamento ha contribuito a destabilizzare le pendici e a rendere i terreni più vulnerabili a frane e inondazioni. TPL ha negato ogni responsabilità per i danni ambientali, affermando che le sue operazioni sono legali e non comportano il disboscamento di foreste naturali.


Problemi nei Progetti di Energia Idroelettrica e Mineraria

Un altro progetto controverso riguarda la PT North Sumatera Hydro Energy (NSHE), che sta costruendo una grande centrale idroelettrica. Questa iniziativa ha sollevato preoccupazioni per la sua ubicazione in terreni inclini a frane, che interferiscono con l’ultimo corridoio naturale di collegamento tra le popolazioni di oranghi Tapanuli. Dal 2017, la costruzione ha distrutto oltre 535 ettari di foresta, aumentando ulteriormente la vulnerabilità della regione.

Anche il Martabe Gold Mine, gestito da PT Agincourt Resources, è sotto indagine. Questa miniera si trova in una zona di elevata pendenza, dove la deforestazione potrebbe accelerare i deflussi e aumentare il rischio di frane durante le piogge intense. Al momento, risulta che le attività estrattive hanno un impatto diretto sulle inondazioni che si sono verificate.


In sintesi, le indagini su aziende coinvolte e la gestione ambientale in corso sono cruciali per evitare futuri disastri. La risposta del governo e l’impegno a proteggere gli ecosistemi fragili saranno fondamentali per la sostenibilità di regioni come Batang Toru, habitat di specie rare e simbolo della biodiversità indonesiana. Con questi sviluppi, diventa essenziale monitorare i progressi degli audit e assicurarsi che le decisioni siano guidate da evidenze scientifiche.

Fonti: Ministero dell’Ambiente Indiana, Earthsight, Auriga Nusantara, Satya Bumi.

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Luigi Salemi: