Nello Scenario Nepali: Le Donne e i Tigri
Mentre il Nepal celebra un notevole incremento della popolazione di tigri selvatiche, le donne delle comunità rurali ai margini delle foreste si trovano ad affrontare crescenti pericoli. Il fenomeno della migrazione massiccia di uomini all’estero ha costretto molte donne a prendere in carico quasi tutte le responsabilità agricole e domestiche. Questo cambiamento demografico è stato descritto come la “femminizzazione dell’agricoltura” e ha spinto le donne a lavorare in aree forestali ad alto rischio per compiti di sussistenza quotidiana, come la raccolta di legna da ardere e foraggio, riferisce il collaboratore Tulsi Rauniyar per Mongabay.
Rischi Crescenti e Incidente Tragici
Gli incontri mortali con la fauna selvatica si verificano generalmente durante attività quotidiane. Un tragico esempio è quello di Binita Pariyar, una diciassettenne proveniente da una famiglia Dalit emarginata, uccisa da una tigre nel dicembre 2025 mentre tagliava l’erba per il suo bestiame. Dopo la sua morte, altre cinque persone sono state uccise nelle foreste circostanti il Parco Nazionale di Bardiya in un mese.
Recenti studi hanno dimostrato che quasi un terzo degli attacchi fatali avviene durante l’allevamento di bovini, mentre un altro terzo si verifica durante il taglio dell’erba. I registri del dipartimento forestale mostrano che la maggior parte delle persone attaccate mentre raccoglievano erba tra il 2021 e il 2025 erano donne. Le foreste in cui si recano sono specificamente designate per la raccolta di foraggio, legna da ardere e materiali per il pascolo.
Una Questione di Sicurezza
I dati del 2024 rivelano che l’84% degli attacchi registrati nel distretto di Bardiya si è verificato entro un chilometro dai confini forestali. Molte delle recenti morti sono avvenute nella zona del Corridoio di Khata, che collega il Parco Nazionale di Bardiya con il Santuario di Fauna Selvatica di Katarniaghat al di là del confine indiano.
“Il movimento della fauna selvatica nel corridoio raggiunge il picco nelle prime ore del mattino e al crepuscolo, lungo i margini delle foreste, i sentieri e le fonti d’acqua”, afferma Rama Mishra, conservazionista e co-fondatore di Wild Care Nepal. “Questi sono gli stessi orari e luoghi in cui le persone, in particolare le donne, entrano nelle foreste per tagliare l’erba o raccogliere legna.”
La popolazione di tigri in Nepal ha raggiunto un numero stimato di 355 esemplari, più che raddoppiato dal 2009. Hemanta Acharya, leader di un’unità anti-bracconaggio basata sulla comunità a Bardiya, sottolinea che il successo nella conservazione del Nepal è spesso misurato in numeri. “Le tigri vengono contate, gli habitat mappati e gli incidenti di bracconaggio monitorati e ridotti. Le metriche sono chiare, in crescita e comprensibili per i pubblici globali. Ciò che è più difficile da misurare, e quindi più facile da trascurare, sono i costi umani che accompagnano questa ripresa,” afferma Acharya.
Assenza di Influenza Femminile nelle Politiche
Bardiya continua ad essere uno dei paesaggi più pericolosi del Nepal, registrando 53 morti da fauna selvatica negli ultimi cinque anni. Nonostante le donne siano quelle a subire maggiormente il peso del rischio, esse rimangono in gran parte assenti dalle istituzioni decisionali, costituendo meno del 15% della forza lavoro del parco nazionale.
Questa crisi crescente è diventata un tema centrale durante le elezioni parlamentari di marzo 2026. Gli elettori di Bardiya hanno sollecitato i candidati a porre l’accento su soluzioni efficaci, portando alcuni politici a promettere l’immediata rimozione o eliminazione degli “animali problematici.” Gli esperti avvertono che la mitigazione a lungo termine richiede riforme nel sistema di indennizzi, accesso più sicuro al foraggio e sistemi di allerta precoce basati sulla comunità anziché misure reattive.
Sfide e Opportunità Per il Futuro
In un contesto dove il conflitto tra esseri umani e fauna selvatica è in crescita, è cruciale sviluppare strategie che considerino non solo la conservazione della fauna ma anche la sicurezza delle comunità. Ciò implica la necessità di promuovere maggiormente il ruolo delle donne nella gestione delle risorse naturali e nella protezione ambientale. La creazione di piattaforme partecipative che includano le voci femminili potrebbe fare la differenza.
Infine, le autorità locali e nazionali devono ascoltare le esigenze delle comunità vulnerabili mentre progettano soluzioni. È fondamentale sviluppare politiche che integrino la conservazione con il benessere umano, garantendo un futuro sostenibile sia per le tigri che per le donne che abitano nelle foreste del Nepal.
Fonti:
- Mongabay
- Wild Care Nepal
- Dipartimento Forestale del Nepal
Questo testo rappresenta una sintesi degli eventi attuali in Nepal, ponendo l’accento sulla necessità di un equilibrio tra la conservazione della fauna e la sicurezza delle comunità vulnerabili. La situazione richiede un’attenzione urgentemente necessaria per il benessere delle donne e per la tutela della fauna selvatica, promuovendo sinergie che possano portare a risultati positivi per tutti.
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