Distinguere una guiña dall’altra: tutto dipende dall’angolazione.

Riscoperta della Guiña: Un Piccolo Felino Dalla Grande Importanza Ecologica

La guiña (Leopardus guigna) è un piccolo felino originario delle foreste cilene e argentine. Questo animale misterioso è recentemente stato classificato come “minima preoccupazione” dalla IUCN nel 2025, una decisione che ha suscitato dibattiti tra gli esperti, poiché non si conoscono sufficientemente le sue popolazioni, minacciate da perdita di habitat, persecuzioni e incendi boschivi. La sua identificazione è complicata a causa dei piccoli e sottili segni neri che la caratterizzano, rendendo difficile distinguere un esemplare dall’altro.

Per migliorare la comprensione di queste popolazioni, i ricercatori hanno adottato una nuova strategia: hanno posizionato le trappole fotografiche in modo da riprendere le guiñas dall’alto, invece che a livello del suolo. Questa innovazione ha permesso di identificare individui specifici tra febbraio 2019 e novembre 2020 in un’area protetta nella Valle di Reñihué, in Cile. Se questa tecnica venisse utilizzata più ampiamente nelle indagini con trappole fotografiche, potrebbe contribuire a fornire stime più accurate delle popolazioni di guiñas nel loro habitat naturale.

Innovazione nelle Trappole Fotografiche

I ricercatori, guidati da Nicholas Galvez della Pontificia Università Cattolica del Cile, hanno dovuto affrontare una sfida importante: la difficoltà nel contare gli individui a causa della loro natura elusiva e delle somiglianze tra di loro. Mentre le trappole fotografiche tradizionali sono normalmente posizionate a livello del suolo, questo approccio si è rivelato poco efficace per la guiña.

Galvez sottolinea: “Una delle domande fondamentali in ecologia è sempre quante sono le persone o quali sono le densità.” La transizione a una posizione zenitale ha permesso di identificare ben 12 guiñas basandosi sulle loro marcature uniche. Questi risultati sono stati pubblicati nella rivista Oryx.

Ilaria Agostini, ricercatrice del Consiglio Nazionale delle Ricerche Scientifiche e Tecnologiche dell’Argentina, ha affermato che la ricerca è entusiasmante. Per la prima volta, sembrerebbe possibile identificare individui in questo felino dalle marcature sottili, un fatto che non era realizzabile con le visuali laterali utilizzate in precedenti studi.


Implicazioni per la Conservazione e Sfide Futuri

La tecnica innovativa ha molteplici implicazioni per la conservazione. Prima della sua riclassificazione nel 2025, la guiña era considerata vulnerabile. Tre delle sei sottopopolazioni riconosciute, in particolare quelle in Argentina e nel centro-nord del Cile, restano molto minacciate. Questa nuova strategia potrebbe contribuire a colmare il divario riguardante i dati sulle popolazioni minacciate.

Omar Ohrens, scienziato della conservazione per Panthera, descrive questa tecnica come “potenzialmente trasformativa,” anche se è necessaria una sperimentazione più approfondita prima di un’adozione più ampia. Con l’assenza di stime affidabili sulle popolazioni di guiñas, il lavoro attuale è fondamentale e tempestivo.

Galvez ha indicato che, sebbene l’identificazione delle guiñas sia possibile, ci sono delle difficoltà. Durante il loro studio, oltre la metà delle 1.386 foto scattate in posizione zenitale erano da escludere a causa di esemplari melanistici e di scarsa qualità delle immagini. Questo ha reso difficile esaminare i segni distintivi.

Limitazioni e Potenziali Sviluppi Futuri

Le guiñas melanistiche presentano una sfida ulteriore, poiché la loro pelliccia nera oscura le marcature distintive. Galvez suggerisce l’uso di un flash bianco, anziché quello infrarosso, per illuminare meglio i segni sui felini melanistici. “Potrebbe fornire abbastanza illuminazione per evidenziare i punti sui soggetti scuri,” ha affermato Galvez.

Agostini, che fa parte del Gruppo di Lavoro sulla Guiña, riconosce la necessità di migliorare la qualità delle immagini e raccogliere più scatti dello stesso esemplare per facilitare l’identificazione. Realizzare studi efficaci in regioni dove la guiña è meno abbondante potrebbe non essere sempre praticabile.

Espansione della Ricerca ad Altri Felini

Il cambiamento dell’angolo delle trappole fotografiche potrebbe, infine, facilitare anche lo studio di altre specie di piccoli felini, che sono difficili da distinguere e di cui si disponi di dati limitati. Juan Cepeda Duque, biologo dell’Università dei Andes in Colombia, ha commentato come questa tecnica possa essere applicata ad altre specie come il gatto di Geoffroy o il gatto maculato.

I ricercatori considerano che questa metodologia potrebbe essere utile anche per altre specie come il gatto pescatore e il gatto dal muso arrugginito. La visione degli scienziati è di utilizzare l’apprendimento automatico per ottimizzare il processo di identificazione.

Le trappole fotografiche posizionate in modo zenitale potrebbero non solo aiutare a comprendere meglio le guiñas, ma anche svolgere un ruolo cruciale nella conservazione dei felini più piccoli del Sud America negli anni a venire.

Fonti

  • Gálvez, N., ecc. (2026). Zenith placement of camera traps can individually identify the guiña Leopardus guigna: Implications for population studies and conservation. Oryx. doi:10.1017/s003060532510238x
  • IUCN Red List of Threatened Species.
  • Panthera.org

Questa innovazione offre speranza per il futuro della guiña e per la conservazione di altri felini vulnerabili in questo ecosistema unico.

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Luigi Salemi: