Disabilità, l’Ordine dei medici visita la Lega del Filo d’Oro: “Una vera eccellenza

Conoscere da vicino una realtà di cura ancora poco conosciuta e richiamare l’attenzione sui bisogni delle persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale. È stato questo l’obiettivo della visita del consiglio direttivo dell’Ordine dei medici di Palermo al centro della Lega del Filo d’Oro di Termini Imerese, unica struttura residenziale della Fondazione in Sicilia.

La seduta consiliare, guidata dal presidente e consigliere nazionale Fnomceo Toti Amato, si è trasformata in un momento di incontro con operatori, professionisti e ospiti della struttura. Un’occasione per conoscere da vicino un modello che integra assistenza sanitaria, riabilitazione, educazione, attività per l’autonomia e sostegno alle famiglie.

Il centro è stato presentato dal direttore sanitario della Fondazione, Massimo Frascarello, dal direttore della struttura di Termini Imerese, Gioacchino Madonia, e dal direttore sanitario del centro siciliano, Francesco Polizzi.

A Termini Imerese 24 posti residenziali e 8 diurni

Il percorso che ha portato alla nascita del centro siciliano è iniziato nel 2006, con la concessione della struttura da parte dell’allora Ausl 6 di Palermo. Il centro è operativo dal 2010 e oggi dispone di 24 posti in regime residenziale e di altri 8 per le attività diurne. Sono però ancora 13 le persone in lista d’attesa.

All’interno vengono realizzati progetti educativo-riabilitativi e piani individualizzati, con attività di riabilitazione sensoriale e neurocognitiva, fisioterapia, logopedia, fisioterapia in acqua e musicoterapia. Una particolare attenzione è dedicata allo sviluppo dell’autonomia e soprattutto alla comunicazione, elemento centrale nel rapporto con persone che presentano difficoltà sensoriali multiple.

La struttura dispone inoltre di specialisti in medicina interna, oculistica, audiologia e foniatria, fisiatria, neurologia e ortopedia, oltre ai servizi odontoiatrici di primo livello. Il personale infermieristico garantisce assistenza 24 ore su 24. A disposizione degli ospiti ci sono anche palestra, piscina, laboratori, spazi residenziali e una foresteria destinata alle famiglie.

“La Sicilia ha bisogno di più luoghi capaci di offrire questa qualità”

“Quello che abbiamo visto ci consegna una responsabilità precisa, far conoscere questa realtà”, ha dichiarato Toti Amato, sottolineando l’importanza dei risultati raggiunti quando una persona riesce a comunicare un bisogno, compiere una scelta o conquistare una maggiore autonomia.

Il presidente dell’Ordine ha inoltre annunciato l’intenzione di promuovere un confronto con le istituzioni regionali affinché il modello possa essere sostenuto e sviluppato anche in altre aree della Sicilia.

“La Sicilia per noi è una regione importante e c’è un ragionamento per aumentare gli investimenti”, ha spiegato Massimo Frascarello, evidenziando la volontà della Fondazione di ampliare le risposte offerte alle persone con condizioni complesse.

Il centro di Termini Imerese è nato proprio dalla richiesta delle famiglie siciliane, che in passato erano costrette a rivolgersi alla struttura di Osimo. Da quella esigenza è partito il percorso che ha coinvolto Regione siciliana e sistema sanitario locale fino all’apertura del presidio.

Secondo uno studio Istat realizzato con la Lega del Filo d’Oro, in Italia sono circa 362 mila le persone con più di 15 anni che presentano gravi limitazioni sensoriali multiple, comprese quelle associate a difficoltà motorie. La stima non comprende i minori di 15 anni né tutte le persone con disabilità intellettiva associata.

Nata nel 1964, la Lega del Filo d’Oro opera oggi attraverso 13 sedi sul territorio nazionale. Nel 2025 la Fondazione ha seguito 1.405 utenti con 802 dipendenti. Il centro di Termini Imerese rappresenta il principale punto di riferimento siciliano per persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale e continua a rispondere a un bisogno assistenziale che resta, per molte famiglie, ancora difficile da intercettare.

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