Diga Trinità, lavori completati ma l’acqua ancora dispersa in mare

Diga Trinità, lavori completati ma l’acqua ancora dispersa in mare

Diga Trinità - Trapani

Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato regionale del Partito Democratico, Dario Safina, che ha sollecitato un’accelerazione delle procedure. Safina ha dichiarato di aver scritto all’assessore Colianni ricevendo una risposta immediata e assicurazioni su un intervento presso il Ministero e l’Ufficio nazionale dighe. Secondo quanto riferito, l’obiettivo è ottenere rapidamente l’autorizzazione necessaria per chiudere le paratoie e portare l’invaso alla quota autorizzabile di 64 metri.

Attualmente, il livello dell’acqua ha già raggiunto quota 62,11 metri, mentre continuano le precipitazioni e l’apporto del fiume Delia, che alimenta la diga. “Se non si interviene in tempo – ha sottolineato Safina – si rischia di perdere una quantità significativa di acqua che potrebbe essere immagazzinata e utilizzata nei mesi successivi”. La questione resta quindi aperta e legata ai tempi della risposta ministeriale. Le prossime settimane saranno decisive per capire se sarà possibile trattenere l’acqua delle piogge primaverili o se una parte consistente andrà perduta.

In un territorio che vive di agricoltura e che ha già affrontato emergenze idriche importanti, ogni metro cubo d’acqua rappresenta una risorsa strategica. La domanda che resta sul tavolo è semplice ma cruciale: quanta acqua finirà ancora in mare prima che la diga Trinità possa tornare pienamente operativa?

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