Difterite, positivo campione della bimba morta: Regione istituisce una task force
L’Istituto superiore di sanità ha confermato la presenza della difterite nei campioni prelevati dalla bambina di quattro anni morta nei giorni scorsi all’Ospedale dei Bambini di Palermo. Gli esami effettuati sui campioni inviati dall’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli hanno rilevato il Corynebacterium diphtheriae, oltre al gene responsabile della produzione della tossina che provoca la difterite respiratoria.
La conferma dell’Iss arriva mentre in Sicilia si rafforzano le misure di prevenzione e monitoraggio, dopo il caso della bambina, che secondo quanto emerso non era vaccinata contro la difterite.
L’Iss: individuato anche il gene della tossina
«Le indagini sui campioni giunti dall’Arnas Civico di Cristina Benfratelli hanno dato esito positivo per il Corynebacterium diphtheriae ed hanno rilevato il gene della tossina responsabile della difterite respiratoria», ha comunicato l’Istituto superiore di sanità.
La presenza del batterio e del gene della tossina conferma quindi l’infezione da difterite nel caso della bambina deceduta. La malattia, particolarmente grave nei soggetti non immunizzati, può provocare importanti complicazioni a carico delle vie respiratorie e, nei casi più severi, può risultare letale.
Alla luce del caso registrato a Palermo, l’attenzione delle autorità sanitarie resta ora concentrata sulla possibilità che vi siano stati contatti a rischio e sulla necessità di individuare e contenere eventuali ulteriori casi.
In Sicilia una task force per rafforzare prevenzione e vaccinazioni
Proprio per affrontare l’emergenza e rafforzare le strategie di prevenzione, l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso ha firmato un decreto che istituisce una task force dedicata alla difterite e, più in generale, alle vaccinazioni pediatriche.
Il gruppo di lavoro avrà il compito di monitorare l’evoluzione del sospetto cluster epidemico, proporre interventi per limitare l’eventuale circolazione del batterio e predisporre un piano di interventi straordinari. Tra gli obiettivi c’è anche quello di aumentare le coperture vaccinali nella fascia 0-24 mesi e di rafforzare quelle relative al primo richiamo previsto tra i 5 e i 6 anni, in vista dell’ingresso nella scuola primaria.
Particolare attenzione sarà riservata anche alla vaccinazione contro il morbillo, dopo l’aumento della circolazione del virus segnalato dall’Istituto superiore di sanità e dai bollettini epidemiologici nazionali.
«Gli episodi recenti – ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – ci impongono di intervenire in maniera ancora più mirata e tempestiva per salvaguardare la salute dei nostri bambini». Schifani ha sottolineato la necessità di rafforzare le strategie regionali di prevenzione e aumentare le coperture vaccinali.
La task force sarà presieduta dal dirigente generale del Dasoe, Giacomo Scalzo, e comprenderà specialisti di pediatria, malattie infettive, igiene ed epidemiologia. Ne faranno parte Giovanni Corsello, Antonio Cascio, Walter Mazzucco, Salvatore Amato, Milena Lo Giudice e Salvatore Sammarco, mentre Vincenza Piazza del Dasoe svolgerà le funzioni di segreteria.
L’assessore Caruso ha inoltre evidenziato l’importanza della collaborazione tra Asp, pediatri di libera scelta, medici di medicina generale e università. L’obiettivo dichiarato dalla Regione è recuperare le flessioni delle coperture vaccinali registrate negli ultimi anni e promuovere una maggiore adesione alle vaccinazioni pediatriche attraverso una campagna informativa rivolta soprattutto alle famiglie.
