Declino drammatico delle popolazioni di balene grigie nel Pacifico: una crisi allarmante.

Declino della popolazione delle balene grigie

Le balene grigie stanno affrontando un preoccupante calo demografico, con segnali che indicano un potenziale disastro ecologico. Questo rappresenta un’inversione drammatica da quello che era considerato un successo della conservazione.

Un forte aumento dei decessi

Secondo i dati della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), al 6 luglio 2026 erano stati registrati 145 decessi di balene grigie (Eschrichtius robustus) causati da arenamenti nell’Oceano Pacifico. L’organizzazione non-profit Public Employees for Environmental Responsibility (PEER) stima che per ogni esemplare arenato osservato, potrebbe essercene un altro nove o più morti in mare. Questo significa che nel 2026 potrebbero essere già scomparse circa 1.305 balene grigie senza che nessuno ne fosse a conoscenza. Gli scienziati considerano questo tasso di mortalità come un “evento di mortalità catastrofica”.


La diminuzione della popolazione

Nel 2019 la popolazione delle balene grigie era di circa 20.500 esemplari; nel 2023, questo numero è sceso a 14.526, con quasi il 30% della popolazione totale scomparsa in soli quattro anni. Nonostante un secolo di caccia abbia ridotto drasticamente il numero di balene, la protezione offerta dalla Endangered Species Act aveva consentito una ripresa della specie.

Le balene grigie abitano nell’Oceano Pacifico orientale e migrano tra 16.000 e 22.500 chilometri. Partono dalle lagune di allevamento in inverno situate lungo la Baja California, Messico, fino ai loro luoghi di alimentazione nell’Artico. Tuttavia, i cambiamenti climatici stanno alterando la rete alimentare artica di cui le balene grigie si nutrono.

Come si nutrono le balene grigie

Le balene grigie sono animali che nutrono il loro fabbisogno alimentare dall’acqua costiera, dove utilizzano le piastre di baleen all’interno della bocca per filtrare piccoli invertebrati dal fondale marino. L’aumento delle temperature e il disgelo anticipato significano che i fitoplancton fioriscono prima e vengono consumati prima di poter raggiungere il fondo marino per nutrire gli invertebrati bentonici, e quindi le balene stesse. La diminuzione della popolazione di invertebrati ha portato a casi di malnutrizione e morte tra le balene.

Rischi legati alla navigazione

Le balene grigie sono anche esposte al rischio di collisioni con le navi, poiché il loro percorso migratorio attraversa trafficate rotte marittime. PEER sta facendo appello alla NOAA affinché istituisca zone di sicurezza per le balene nelle acque statunitensi. Queste zone richiederebbero alle navi di rallentare in habitat cruciali per le balene che sovrappongono rotte commerciali importanti. Rick Steiner, un ecologo marino dell’Alaska e presidente del consiglio di PEER, ha affermato che queste zone potrebbero ridurre il rischio di collisioni di navi con le balene di oltre la metà.

Soluzioni a lungo termine

Steiner ha sottolineato che la soluzione a lungo termine per il ripristino della popolazione delle balene grigie è una drastica riduzione delle emissioni globali di CO2. Questa misura contribuirebbe a ridurre le temperature dell’aria e del mare e a recuperare la copertura di ghiaccio marino. È una sfida che richiederà decenni.

Le balene grigie sono state rimosse dall’elenco delle specie minacciate nel 1994. PEER sta attualmente chiedendo alla NOAA di reinserire le balene nell’elenco delle specie protette nelle acque statunitensi, il che offrirebbe loro ulteriori misure di salvaguardia.

Un evento di mortalità anomalo?

Un portavoce della NOAA, Michael Milstein, ha dichiarato a Alaska Public Media KTOO che l’agenzia considererebbe un evento di mortalità anomalo solo se le cause dei decessi fossero nuove. “A questo punto, i tassi elevati di arenamenti continuano, ma tutte le indicazioni suggeriscono che le cause rimangono le stesse”, ha affermato Milstein.

Le balene grigie affrontano sfide significative in un ambiente in rapido cambiamento e un impegno costante sarà necessario per salvarle e proteggere i loro habitat. È fondamentale sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere azioni decisive per affrontare la crisi ecologica che le circonda.

Fonte: National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) e Public Employees for Environmental Responsibility (PEER).

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Luigi Salemi: