David Page ha scritto delle montagne e si è impegnato per la loro protezione.

David Page ha scritto delle montagne e si è impegnato per la loro protezione.

Page è stato un sostenitore fermo dell’idea che la comunità e la natura dovessero essere rispettate e curate. Durante la pandemia, ha lanciato la campagna “Ski Kind”, un’iniziativa che incoraggiava gli sciatori a trattare i neofiti con gentilezza e a prestare maggiore attenzione alla fauna selvatica e ai paesaggi invernali.

Le sue opere non erano semplicemente reportage, ma racconti ricchi di umanità. Ad esempio, il suo articolo “The Human Factor”, finalista per un National Magazine Award nel 2015, esaminava la psicologia delle scelte che portano gli sciatori esperti in situazioni di pericolo per le valanghe. Le sue storie riguardavano anche gli immigrati la cui manodopera sostiene molte località sciistiche, le grandi discese, le piante di pino bianche in via di estinzione, e il semplice piacere di una birra dopo una lunga giornata sulla neve.

Alcuni tributi più estesi rievocano la sua vita e il suo impatto nel movimento per la tutela delle terre pubbliche. “Remembering David Page”, pubblicato dalla Winter Wildlands Alliance, offre testimonianze dei colleghi e gli effetti del suo lavoro nella conservazione e nel trattamento delle terre pubbliche. Allo stesso modo, “Remembering David Page: A Writer Who Helped Define POWDER”, di Matt Hansen, sottolinea il suo ruolo come reporter e amico, portando avanti l’eredità della rivista.

David Page è morto mentre lavorava per risolvere problemi che lo avevano impegnato per l’ultimo decennio della sua vita: come trovare un equilibrio tra diverse rivendicazioni sulle montagne e come tutti potessero convivere in armonia con l’ambiente circostante.

Per ulteriori informazioni sulla vita di David Page e il suo lavoro, è possibile consultare Winter Wildlands Alliance e riviste come POWDER, dove ha lasciato un segno indelebile attraverso il suo straordinario contributo.

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