Accesso al Cibo Pulito in Africa Sub-Sahariana: Progressi e Ostacoli
Nel 2025, circa 15 milioni di persone in Africa sub-sahariana hanno ottenuto accesso a soluzioni di cottura pulita. Questo è un passo significativo verso un futuro sostenibile e sano, ma gli sforzi non sono ancora sufficienti a mantenere il passo con l’aumento della popolazione. Secondo il rapporto dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA), più di un miliardo di persone continua a cucinare utilizzando combustibili altamente inquinanti come legna, carbone e cherosene. Questo è un problema inquietante, considerando che la crescita demografica supera i progressi realizzati nel settore della cucina pulita.
Le stime indicano che Africa potrebbe raggiungere l’accesso universale alla cucina pulita entro il 2040, ma solo se si riuscisse a mantenere tassi di progresso storici con investimenti sostenuti e politiche più forti. Nonostante gli enormi sforzi, l’attuale crisi in Medio Oriente ha già portato a un aumento dei prezzi dei gas da cucina. Sono stati promessi 2,2 miliardi di dollari per migliorare l’accesso alla cucina pulita durante il Summit sul Cibo Pulito in Africa del 2024, di cui 740 milioni di dollari sono stati già distribuiti in 30 paesi.
Impatti della Cucina Tradizionale sulla Salute e sull’Ambiente
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha evidenziato che l’inquinamento dell’aria domestica, in gran parte provocato dai combustibili inquinanti, è collegato a circa 2,9 milioni di morti premature ogni anno, con le donne e i bambini che subiscono il peso maggiore. La situazione è particolarmente grave in Africa, dove la maggior parte della popolazione usa ancora legna e carbone per cucinare.
Il rapporto della IEA evidenzia che, nel 2025, l’Africa sub-sahariana potrebbe registrare una crescita annuale record nell’accesso alla cucina pulita, con paesi come Costa d’Avorio, Kenya e Nigeria che mostrano progressi notevoli. Tuttavia, questi risultati sono basati su un modello matematico che combina dati su importazioni di cucine e gas, investimenti in infrastrutture e politiche, piuttosto che su sondaggi domestici, che sono più affidabili ma richiedono anni per essere raccolti.
In un contesto di crescente urgenza, il direttore esecutivo della IEA, Fatih Birol, ha affermato che il ritmo di progressi nella cucina pulita in Africa sub-sahariana è ora tre volte più veloce rispetto al 2010, rappresentando una notizia molto positiva in vista del summit di revisione che si è tenuto il 9 luglio. Nonostante questo progresso, l’IEA avverte che la crescita della popolazione continua a ridurre i benefici conquistati.
Due miliardi di persone in tutto il mondo, un quarto della popolazione globale, cucinano ancora su fuochi aperti o su cucine inefficienti, generando inquinamento dell’aria domestica nocivo. Queste pratiche tradizionali emettono circa 1,2 miliardi di tonnellate di CO2 equivalenti all’anno.
Finanziamento e Sostenibilità nel Settore della Cucina Pulita
Il finanziamento rappresenta una sfida enorme per l’Africa. Durante il Summit inaugurale sul Cibo Pulito in Africa nel 2024, i governi e i partner di sviluppo hanno promesso 2,2 miliardi di dollari per migliorare l’accesso alla cucina pulita. Fino a giugno 2026, circa 740 milioni di dollari sono stati effettivamente distribuiti, ma la maggior parte di questi fondi è arrivata dal settore privato.
Si stima che circa due terzi dei fondi siano stati destinati all’acquisto di attrezzature come forni e bombole di GPL, mentre il resto è stato ripartito tra assistenza tecnica e sviluppo del mercato. La transizione verso fonti di combustibile più pulite, come il GPL, è fondamentale poiché offre benefici significativi per la salute, creando anche opportunità economiche.
Tuttavia, l’IEA ha avvertito che l’attuale crisi in Medio Oriente, in particolare la chiusura dello Stretto di Hormuz, ha creato rischi significativi per la sicurezza del combustibile, favorendo un aumento dei prezzi e delle carenze in diversi paesi africani. Questo ha costretto molte famiglie a tornare all’uso di legna e carbone.
La Kenya, tra i paesi più colpiti, ha necessità di circa 1 miliardo di dollari per raggiungere un accesso universale alla cucina pulita, dato che solo il 32% della popolazione ne beneficia attualmente. L’integrazione tra accesso all’elettricità e cucina pulita è essenziale per accelerare questa transizione.
Damilola Ogunbiyi, CEO di Sustainable Energy for All, sottolinea che l’espansione dell’accesso all’elettricità deve andare di pari passo con quella della cucina pulita. Integrando la cucina elettrica negli sforzi di elettrificazione nazionale, è possibile massimizzare i benefici sociali, economici e climatici.
Nelle conclusioni del rapporto, si evidenzia che la strada da percorrere è ancora lunga. Nonostante i progressi, quattro famiglie su cinque in Africa dipendono ancora dalle pratiche di cottura tradizionali. È chiaro che un ulteriore sforzo collettivo è imprescindibile per colmare il divario nell’accesso alla cucina pulita.
Fonti:
– Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA)
– Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
– Sustainable Energy for All (SEforALL)
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