Critiche all’ente marittimo USA per modifiche alle regole di protezione delle balene grigie.

Modifiche alle Regole di Protezione delle Balene

PORTLAND, Maine (AP) — L’agenzia statunitense che si occupa della regolamentazione degli oceani, NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), ha annunciato l’intenzione di apportare modifiche all’attuale normativa che tutela le balene in via di estinzione. Queste modifiche hanno suscitato preoccupazioni tra i gruppi ambientalisti, soprattutto alla luce della recente morte di un esemplare di balena minacciata.

Le norme esistenti proteggono la balena franca nordatlantica, la cui popolazione è scesa a meno di 400 unità. Questi enormi mammiferi marini vivono lungo la costa orientale degli Stati Uniti e sono tutelati da una regola che impone ai grandi mercantili di ridurre la velocità in determinati periodi per evitare collisioni, una delle cause principali di mortalità per le balene.


Reazioni alla Revisione delle Normative

In una dichiarazione data giovedì all’Associated Press, la NOAA ha reso noto che presto saranno presentate nuove proposte destinate a “modernizzare” le protezioni per le balene. Questa proposta apparirà come un’azione “focalizzata sulla deregulation” e si prefigge di “ridurre i carichi normativi e economici non necessari garantendo al contempo pratiche di conservazione responsabili per la balena franca nordatlantica”.

Un avviso di modifica delle regole relativo alla balena franca è disponibile sul sito dell’Ufficio per l’Informazione e le Questioni Regolatorie degli Stati Uniti, ma non contiene dettagli specifici. La NOAA ha affermato che ulteriori informazioni sulla normativa saranno fornite in seguito e che l’agenzia si concentrerà “sull’attuazione di nuove tecnologie, approcci ingegneristici e altri strumenti avanzati” per proteggere questi mammiferi marini.


Numerosi gruppi ambientalisti hanno criticato il cambiamento della normativa riguardante la velocità delle navi. Alcuni hanno richiamato l’attenzione sulla conferma, avvenuta il 10 febbraio, della morte di una femmina di balena di tre anni al largo della Virginia. Sebbene la causa della morte non fosse ancora nota, ciò che preoccupa è la morte avvenuta a un’età così giovane, ben al di sotto della media per questi esemplari.

“Un’altra femmina di balena franca — il futuro di questa specie — ha perso la sua vita. Urge aumentare le protezioni per le balene, non diminuirle. La volontà dell’amministrazione Trump di indebolire la regola sulla velocità delle navi arriva nel momento peggiore”, ha dichiarato Jane Davenport, avvocato senior dell’organizzazione ambientalista Defenders of Wildlife.


Le balene franche migrano ogni anno dalle aree di parto in Florida e Georgia ai luoghi di alimentazione al largo del New England e del Canada. Durante questo percorso, sono vulnerabili a collisioni con le navi e a intrappolamenti nelle attrezzature da pesca commerciali. In passato, queste balene erano numerose lungo la costa orientale, ma sono state decimate durante l’era della caccia commerciale e sono protette a livello federale da decenni.

L’amministrazione Biden aveva pianificato di ampliare le zone di riduzione della velocità lungo la costa orientale per proteggere le balene. Aveva anche previsto di includere nuove categorie di imbarcazioni obbligate a rallentare. Tuttavia, il governo federale ha ritirato la proposta negli ultimi giorni dell’amministrazione, con i funzionari che affermavano di non avere il tempo necessario per finalizzare le normative a causa dell’ampiezza e del volume dei commenti pubblici.


Alcuni imprenditori marittimi e altre industrie marine si sono sempre opposti alle norme sulla velocità delle navi. La National Marine Manufacturers Association ha definito le restrizioni sulla velocità come “archeologiche”, proponendo soluzioni che si basano sull’innovazione tecnologica. Questo scontro tra le esigenze dell’industria e la necessità di preservare le specie in via di estinzione è sempre più acuto e richiede un delicato equilibrio tra sviluppo economico e tutela ambientale.

Per ulteriori informazioni, è possibile consultare le fonti ufficiali, tra cui il sito della NOAA e altre risorse del governo degli Stati Uniti.

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Luigi Salemi: