Le piogge degli ultimi giorni hanno portato un significativo sollievo alle riserve idriche di Palermo: gli invasi che servono la città e i territori circostanti hanno guadagnato oltre 27 milioni di metri cubi d’acqua, con un incremento del 72% rispetto a un mese fa. Nonostante il notevole aumento, il piano di razionamento idrico che interessa gran parte dei quartieri della città resta ancora in vigore.
L’aumento delle riserve
Gli invasi di Rosamarina, Scansano, Poma e Piana degli Albanesi, che a gennaio erano ai livelli minimi, hanno visto un consistente incremento delle scorte. Se a inizio anno i quattro bacini contenevano 37 milioni di metri cubi, oggi le riserve sono arrivate a 65 milioni.
Nel dettaglio:
Piana degli Albanesi: 8,7 milioni di metri cubi netti disponibili
Rosamarina: 18,3 milioni
Scansano: 6,5 milioni
Poma: 18 milioni
Questi volumi riportano le scorte a valori quasi simili allo stesso periodo del 2024, pur restando ben al di sotto della capienza massima degli invasi, pari a 180 milioni di metri cubi.
Turnazioni e razionamento
L’Amap, società che gestisce il servizio idrico a Palermo e in circa cinquanta Comuni della provincia, mantiene prudenza e rinvia a un imminente incontro con la cabina di regia regionale ogni decisione sul possibile allentamento del razionamento, in vigore dall’estate del 2024.
Il piano attuale prevede una sospensione della fornitura di acqua un giorno a settimana, dalle 8 del mattino alle 8 del giorno successivo, con eccezioni per il centro storico. Tra i quartieri interessati ci sono Arenella, Bonagia, Falsomiele, Borgo Nuovo, Cep, Cruillas, ma anche viale Strasburgo, Partanna Mondello e lo Zen.
Effetti sulle infrastrutture
Le continue chiusure e riaperture delle forniture hanno messo a dura prova le tubature, già in condizioni precarie. Nei primi tre giorni di febbraio si sono già registrati due guasti, in via Altofonte e a Sferracavallo, evidenziando come il razionamento prolungato possa avere effetti collaterali sulle infrastrutture idriche.
Pressioni politiche
Negli ultimi mesi le opposizioni di centrosinistra avevano chiesto interventi rapidi per porre fine al razionamento. A livello regionale, la deputata Pd Valentina Chinnici ha presentato interrogazioni specifiche, mentre in città il consigliere Massimo Giaconia ha sollecitato un piano per tornare a una fornitura regolare.
Nonostante i recenti incrementi nelle riserve, l’Amap conferma l’approccio prudente, sottolineando la necessità di monitorare attentamente la situazione prima di modificare il calendario delle turnazioni.